Filorosso, il Pd vuole "legalizzare" gli abusivi. Vannacci a valanga su Majorino
Per il Pd i centri sociali e le aree occupate abusivamente non vanno sgomberate e restituite ai proprietari o alla collettività, ma vanno "legalizzate". Nel corso di Filorosso, il programma condotto da Manuela Moreno su Rai3 lunedì 25 agosto, si parla del caso Leoncavallo e va in scena lo scontro tra Pierfrancesco Majorino, autorità dem a Milano, e il leghista Roberto Vannacci.
Per l'esponente del Pd lo sgombero deciso dal governo è "un atto politico". "Un'azione di legalizzazione la realizzò da sindaca Rosa Russo Iervolino a Napoli", afferma Majorino, perché "a un certo punto si sono posti il tema. Ma cosa faccio? Continuo a fare il muro contro muro o tento una soluzione positiva proprio per farle stare dentro a un sacrosanto rispetto delle regole? E ciò è quello che stava avvenendo finalmente con il comune di Milano". E ancora: "Non c'è niente di casuale, io credo che siamo di fronte evidentemente a una scelta politica".
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Il generale, eurodeputato della Lega, respinge in toto il ragionamento: "Legalizzare un'occupazione abusiva è il fallimento dello Stato e dell'ordine costituito, perché ogni occupante abusivo lo fa e lo continua a fare nella speranza di essere legalizzato. Quindi è proprio un procedimento sbagliato per tesi".
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Insomma, argomenta Vannacci, "noi non possiamo legalizzare ciò che è illegale, assolutamente.E poi cosa vorrebbe dire legalizzare questo spazio? Ma chi paga? Perché se vuol dire che il comune lo compra e poi lo dà in cessione gratuita a qualcuno che lo usa, ma chi paga queste spese? I cittadini onesti che si alzano alle quattro del mattino per andare a lavorare, che comprano le loro case, che affittano le loro case ai loro negozi e devono pagare qualcun altro che invece abusivamente è stato legalizzato all'interno di questi spazi?". Insomma, come la giri non va. "Sono contrario a qualsiasi abusivismo. La legalità e l'ordine devono regnare in uno Stato libero e democratico. Gli spazi per l'aggregazione sono quelli di tutti gli altri cittadini. Ci sono gli oratori, ci sono le chiese, ci sono i campi sportivi, ci sono i parchi cittadini. Perché questi signori hanno bisogno di zone diverse dove effettuare le loro attività? Come mai sono diversi dagli altri cittadini che invece devono pagare i luoghi di aggregazione o comunque usufruiscono di quelli pubblici?".
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