Trump e "l'imbroglio" del green deal, Cruciani: "La religione della sinistra europea"
Dopo il ritorno alla Casa Bianca, Donald Trump è intervenuto in qualità di 47esimo presidente degli Stati Uniti e ha inviato un duro avvertimento alle élite globali. Parlando del green deal, che l'attuale inquilino della Casa Bianca ha definito senza mezze misure un "imbroglio", ha detto: "Lasceremo che la gente compri le auto che vuole. Ho messo fine al ridicolo e incredibilmente dispendioso Green New Deal. Io lo chiamo la truffa verde". Queste parole sono rimbalzate da un giornale all'altro e hanno fatto impazzire la sinistra. Se ne è discusso stasera a 4 di sera, il programma di approfondimento giornalistico di Rete 4. "Siamo tutti a favore dell'ambiente. Chi è a favore dell'inquinamento? Nessuno", ha ricordato per esordire Giuseppe Cruciani.
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Poi il conduttore radiofonico de La Zanzara ha assestato il colpo: "Ma dentro questa idea del green, c'è una nuova religione". Il punto, secondo il giornalista, è che, se non ti esprimi a favore delle logiche del "patto verde", non sei a favore della tutela dell'ambiente. A non andare giù alla sinistra è chi sceglie "di non dire che l'uomo è colpevole e che non bisogna per forza cambiare la macchina". I sostenitori del green deal, al contrario, affermano "che il diesel e la benzina non vanno più bene e bisogna sostituirli con l'auto elettrica, che bisogna rifare la casa". "Questa è la nuova ideologia degli ultimi venti, trenta anni, che è stata un'ideologia soprattutto ma non solo della sinistra europea e della Commissione e del Parlamento europeo. Questo è successo. In un minuto Trump ha picconato tutto questo", ha chiosato.
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