Vittorio Feltri smonta l'appello di Salis: "Improponibile", così gela Fratoianni
La candidata alle elezioni europee per l'Alleanza Verdi-Sinistra, Ilaria Salis, agli arresti domiciliari a Budapest, ha pubblicato un video su Instagram in cui spiega per cosa si impegnerà se sarà eletta al Parlamento europeo: "Adesso purtroppo sono ancora qui in Ungheria, sono agli arresti domiciliari, devo indossare il braccialetto elettronico e il processo contro di me va avanti e rischio 24 anni di carcere. La mia battaglia non è assolutamente finita. Il pozzo ha cambiato forma ma io sono ancora lì dentro". I L'insegnante che rischia una dura condanna per l'accusa di aver partecipato a un pestaggio politico, ha chiesto a Giorgia Meloni e al governo di essere trasferita nell'ambasciata italiana per la carcerazione preventiva. "Come sapete tutti sono antifascista e nell’ultimo anno e mezzo questa vicenda dell’arresto ha sconvolto completamente la mia vita. È anche a partire da questo che ho deciso di candidarmi perché vorrei che tutte le persone che in Europa si trovano a sopportare situazioni di ingiustizia di questo tipo non siano lasciate sole", ha detto tra l'altro la candidata rossoverde.
"Pericoli per la mia sicurezza". Salis chiede a Meloni il trasferimento in ambasciata
A commentare la mossa di Salis è Vittorio Feltri, intervenuto nel corso della puntata di giovedì 6 giugno di Prima di domani, il programma condotto da Bianca Berlinguer su Rete 4. "Io penso che l'ambasciata in Ungheria sia territorio italiano per cui non credo che gli ungheresi cederanno su questa richiesta che significherebbe consentire alla signorina di tornare nel territorio italiano", argomenta il direttore editoriale del Giornale.
Insomma, è questo "il vero problema" e "quindi non succederà assolutamente quello che lei auspica". "Mi dispiace per lei, è una persona e una donna e vorrei che fosse meno infelice, però la sua richiesta mi sembra fuori da ogni logica", riassume Feltri. Ma il governo si dovrebbe battere per il trasferimento di Salis nella nostra sede diplomatica? "Se la richiesta è improponibile" è sicuro che verrà bocciata, "esistono delle regole e non penso che si possano trasgredire per fare un favore a una signorina candidata" afferma il direttore davanti a Nicola Fratoianni, che insieme ad Angelo Bonelli ha convinto Salis a candidarsi alle europee.
Dai blog
L'estate di Anna Tatangelo e Welo: "Per noi è come una rinascita"
Eterno pioniere del jazz: cento volte Miles Davis
Ultimo annuncia il nuovo album: così lancia il concerto dei record