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Migranti, Nevi rilancia "la ricetta di Berlusconi". La strategia più efficace

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L'emergenza migranti è la questione più dibattuta degli ultimi giorni. Mentre Lampedusa è al collasso, il governo prepara le nuove regole sui rimpatri. Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato con il presidente francese Emmanuel Macron. Stando a quanto trapela, i due leader avrebbero concordato di rafforzare la cooperazione e di trovare soluzioni efficaci immediate e a lungo termine. A Stasera Italia, il programma di approfondimento giornalistico di Rete 4, Raffaele Nevi ha sottolineato le responsabilità della sinistra e ha rilanciato la "ricetta di Berlusconi".

 

 

"È veramente incredibile che arrivi dal Pd la critica al governo dopo che il Pd ci dice che non dobbiamo finanziare la Tunisia perché sono soldi che vanno a finanziare un dittatore": così ha esordito il deputato di Forza Italia in risposta alle teorie dell'interlocutrice Paola De Micheli, deputata del Partito Democratico. Per Nevi, il problema non è il meccanismo di smistamento dei migranti. "Noi dobbiamo fare accordi con i Paesi di partenza. Se non ci fosse stato l'accordo con la Tunisia, la situazione sarebbe molto peggio", ha affermato. 

 

 

"L'accordo è in fieri. Dobbiamo fare arrivare ancora più soldi, più mezzi. Dobbiamo costruire le convinzioni affinché con loro si affronti il problema", ha continuato il deputato di Forza Italia. Poi, Nevi, ha riproposto quella che per lui potrebbe essere la soluzione: "Dobbiamo ritornare alla ricetta di Berlusconi. È ancora attuale. Cercare di aiutare le partenze, evitando le partenze". L'ipotesi del blocco navale, stando alle parole del deputato, non funziona. "Poi i migranti, in difficoltà, devono essere soccorsi dalla Marina. Ci vuole una missione che veda protagonisti i Paesi di partenza", ha concluso. 

 

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