Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Granchio blu, Meloni lo porta in tavola. La foto di Lollobrigida fa il giro dei social

  • a
  • a
  • a

Granchio blu, Meloni lo porta in tavola. Il premier è in vacanza in una masseria di Ceglie Messapica e «Oggi mangiamo granchio blu! Eccezionale». Lo scrive su Facebook il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida, postando una foto della premier Giorgia Meloni che porta in tavola un piatto pieno di esemplari del crostaceo che sta invadendo i mari italiani. Meloni, dopo una breve vacanza in Albania, dopo Ferragosto è rientrata in Puglia dove sta trascorrendo alcuni giorni di relax assieme alla famiglia alla masseria Beneficio di Ceglie Messapica.

 

 

 

Negli ultimi tempi si è parlato tanto dell'invasione del granchio blu nei mari d'Italia. La specie sta provocando danni al nostro ecosistema marino. E, tra le soluzioni, c'è sicuramente quella di farlo diventare una portata sulle nostre tavole. In Italia «è sotto gli occhi di tutti come il comportamento dell’uomo stia modificando il pianeta in cui viviamo, e uno degli ultimi esempi più recenti che abbiamo a disposizione è quello del granchio blu» una delle specie «più dannose del Mediterraneo». Lo afferma in una nota il presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali della provincia di Roma, Flavio Pezzoli. Il granchio blu «è una specie originaria delle coste atlantiche degli Stati Uniti, che negli ultimi anni è arrivata da noi ed è proliferata, diventando una delle specie aliene più dannose del Mediterraneo», aggiunge. «Sappiamo bene che il nostro ecosistema marino è sottoposto a importanti pressioni. Abbiamo recentemente appreso, ad esempio, che sono in corso cambiamenti fondamentali nella biogeochimica degli oceani, come l’aumento delle temperature della superficie e del fondale del mare, i mutamenti nella produzione primaria, ossia la quantità totale di materia organica prodotta attraverso la fotosintesi, la riduzione del pH, la diminuzione dei livelli di ossigeno nel sottosuolo delle acque costiere. Sono questi - prosegue Pezzoli - alcuni tra i fattori che generano disturbi sull’ambiente marino, e sono tutti elementi di disturbo di origine umana».

Dai blog