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L'Aria che Tira, Merlino fa la morale a Piantedosi: “Migranti? Frasi che fanno male”

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Un’intemerata nei confronti del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Inizia così la puntata del 28 febbraio de L’Aria che Tira, il talk show di La7 condotto da Myrta Merlino, che apre la propria trasmissione con un duro editoriale dopo la morte dei migranti nel mare antistante Steccato di Cutro in Calabria: “A Crotone continua la straziante conta dei morti, siamo arrivati a 64 vittime e la cifra, ahimè, è destinata ad aumentare. La politica si interroga sulle parole di Piantedosi, ‘la disperazione non giustifica i viaggi in mare’. È una frase che fa male, non solo per la durezza di chi sembra rovesciare sulle vittime la responsabilità di quanto è successo, ma anche per la mancanza di risposte da parte di chi invece avrebbe il dovere di darle. L’idea che abbia torto chi decide di mettere in gioco la sua vita e quella dei suoi figli pur di trovare altrove una salvezza è dal mio punto di vista del tutto incomprensibile, devo dirlo. Almeno quanto l’idea che in qualche modo si possa impedire, a chi è davvero disperato, di tentare qualsiasi cosa pur di salvare sé stesso e le persone che ama. Io spero - evidenzia Merlino - che il ministro voglia chiarire bene il senso delle sue parole, anche perché la tentazione di cercare altrove i responsabili e indicarli all’opinione pubblica è un’abitudine consolidata per chi stava all’opposizione, ma diventa assai stonata quando si è al governo, perché al governo gli altri siete voi e le risposte questa volta le aspettiamo noi”. 

 

 

“Si potevamo salvare i naufraghi di Cutro? E perché la Guardia Costiera non è uscita in mare dopo il primo sos come ha invece fatto la Guardia di Finanza che ha mezzi ben diversi e meno adeguati? Partiamo da queste domande”, le questioni rivolte da Merlino a Piantedosi e in generale a tutta la coalizione di centrodestra.

 

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