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Agorà, “contraddizioni nel Pd”. Pregliasco tira fuori la spaccatura e lo spostamento a sinistra

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“La vittoria di Elly Schlein, quale lettura per la discrepanza tra il risultato dei circoli e quello dei gazebo?”. È questa la questione posta da Monica Giandotti, conduttrice di Agorà su Rai3, nel corso della puntata del 28 febbraio, che vede ospite in collegamento Lorenzo Pregliasco, direttore di YouTrend, che fornisce la propria analisi sulle primarie del Partito Democratico: “Effettivamente abbiamo avuto un esito abbastanza sorprendente, non solo perché il risultato dei circoli è stato diverso da quello delle primarie, questo era accaduto altre volte con diverse proporzioni. Qui però c’è stato proprio un ribaltamento, Bonaccini aveva vinto di 20 punti tra gli iscritti. Qui si pone una contraddizione tra l’orientamento di chi vive il partito tutti i giorni e l’orientamento dell’elettorato più largo che rappresenta il popolo delle primarie”.

 

 

“Ma quindi chi sono gli elettori di Schlein?”, la domanda rivolta dalla giornalista a Pregliasco, che risponde così: “Prevalentemente l’elettorato è stato concentrato nel centro-nord, ha vinto in tutte le regioni del centro-nord, tranne in Emilia-Romagna. Bonaccini è andato forte in Campania, in Calabria e in generale nel sud. L’elettorato di Schlein è prevalentemente urbano, sta nelle grandi città, lo testimonia il fatto che ha preso risultati sul 70% a Milano, Torino e Roma. È un elettorato tendenzialmente più giovane. Più a sinistra? Sì, ha una collocazione - chiosa l’analista - più marcatamente a sinistra rispetto alla media degli elettori del Pd”.

 

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