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Otto e mezzo, Giannini punta il dito su Meloni: "Anarchici? Ci vedo una strategia della tensione”

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Giorgia Meloni ha invitato tutti ad abbassare i toni sulle polemiche scaturite dopo le proteste degli anarchici. Il tema viene affrontato in compagnia di Massimo Giannini, direttore de La Stampa, nel corso della puntata del 3 febbraio di Otto e mezzo, il talk show pre-serale di La7 condotto da Lilli Gruber: “Meloni ha avuto occasione per spendere una parola su quello che è un incidente istituzionale, non so come altro definirlo, oltre che un caso politico, e invece non l’ha fatto. Non è un caso chiuso, è sempre più aperto, proprio perché noi ci aspettiamo che lei dica qualcosa e invece non dice una parola. Da tre giorni, da quando è esplosa la vicenda Delmastro-Donzelli, la premiata ditta dei Fratelli d’Italia, è un continuo enfatizzare il rischio di minaccia degli anarchici, come se il Paese fosse messo a ferro e fuoco. Gli episodi violenti sono gravi, ci sono state aggressioni e molotov, ma il governo sta affrontando gli episodi violenti come se fossimo di nuovo negli anni di piombo, come se l’Italia fosse sotto attacco. Io dico andiamoci piano, l’Italia non è sotto attacco, per fortuna”. 

 

 

“Ci sono - spiega ancora Giannini - alcune limitate e poco numerose frange di facinorosi che vanno gestiti, con tutta la severità del caso se serve. Ma attenzione però, più noi alimentiamo questa sensazione di stato d'assedio, e più mi dà l’impressione che la vogliamo in qualche misura sollecitare. Che c'è una strategia della tensione dietro questo modo di affrontare il caso? Che tra l’altro non esisterebbe se la vicenda di Alfredo Cospito - dice e conclude il giornalista - fosse stata gestita fin dall’inizio in un altro modo. Avremmo tolto da quel bacino di facinorosi il brodo di cultura nella quale sguazzano. E non è stato fatto, invece si grida all’allarme democratico, come se rischiassimo l’eversione. Il Pd ha tutte le colpe del mondo, ma considerare quel partito un gruppo di fiancheggiatori del terrorisimo e della mafia mi sembra veramente una follia”.

 

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