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Scontro migranti tra Italia e Francia, Caracciolo avverte: "Grave errore". Cosa succederà

Giada Oricchio
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“Forse questa crisi non ci sarebbe se la Francia non avesse commesso errori in Libia”. Lo ha detto Lucio Caracciolo in collegamento da Genova con il talk politico di LA7 “Otto e Mezzo”, giovedì 10 novembre. Il direttore della scuola e della rivista Limes ha le idee chiare sul duro braccio di ferro tra Francia e Italia sui migranti e le navi Ong: “Siamo tornati alla normalità. Nella parentesi Draghi, i rapporti Italia-Francia sembravano idilliaci, ma in realtà erano legami Draghi-Macron. Siamo tornati a farcene di tutti i colori ogni volta che si tratta di Nord Africa, Mediterraneo e migrazioni”. Caracciolo ha tirato le orecchie ai cugini transalpini: “A essere onesti dobbiamo ricordare loro che se non avessero intrapreso la sciagurata operazione in Libia (l’intervento militare contro il dittatore Gheddafi nel 2011, nda), forse le cose oggi sarebbero diverse”.

Secondo Caracciolo, il governo guidato dal premier Giorgia Meloni ha commesso un “grave errore di protocollo dicendo noi quello che dovevano dire i francesi” e uno stato serio come la Francia lo ha letto come “un errore grave”. Il direttore ha avvertito che il grosso deve ancora venire: “La Francia vive l’emergenza del separatismo, ci sono zone che non controlla, e ha un problema immediato di sicurezza. Inoltre c’è anche una lunga storia di brutti comportamenti italiani per cui chi sbarcava in Sicilia o a Lampedusa veniva munito di mezza minerale e spedito al confine affinché lo varcasse senza preventiva identificazione”.

Insomma, siamo di fronte allo scoperchiamento del vaso di Pandora di tensioni lunga data. Tonia Cartolano, giornalista di SkyTg24, ha puntualizzato: “Dobbiamo dire che non abbiamo un’emergenza migranti in Italia, i numeri sono risicati e Germania e Francia vengono prima di noi per richiedenti asilo. Vediamoli come un’opportunità, gli immigrati possono essere una risorsa per la denatalità e per il welfare, siamo di fronte a una sfida epocale”. E ha attaccato Meloni: “Per ora abbiamo fatto un autogol. Giorgia Meloni continua con un tono da campagna elettorale, ha dimenticato di essere presidente del Consiglio”.

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