In Onda, Fabbri spaventa tutti: “Soldati italiani in guerra, non è impossibile”. Lo scenario
Quali possono essere le prossime mosse della Russia dopo l’ultimo discorso di Vladimir Putin? Ad affrontare la questione è Dario Fabbri, analista geopolitico, ospite della puntata del 25 settembre di In Onda, talk show di La7 condotto da David Panrezo e Concita De Gregorio, che si focalizza in particolare sul possibile scontro atomico tra i due schieramenti che combattono la guerra in Ucraina: “Le armi nucleari tattiche esistono e il punto è la quantità di potenza nucleare che queste armi possiedono. Le uniche due atomiche usate nella storia, quelle di Hiroshima e Nagasaki, erano certamente di tipo strategico per l’epoca e anche per oggi. Se fossero sganciate bombe atomiche superiori come potenza a quella di Hiroshima saremmo comunque in un ambito strategico. L’arma tattico-nucleare, per ciò che sappiamo, ha un cabotaggio nettamente inferiore. Che la Russia la possa utilizzare è certamente una possibilità, l’obiettivo primario è quello di instillare paura, soprattutto verso l’Occidente”.
“Putin vuole la pace”. Addio guerra? Chi spara la bomba sui negoziati
De Gregorio interrompe Fabbri e gli chiede conto della reazione dell’Occidente in caso di arma nucleare: “Dipende dalla grandezza dell’arma, fa già paura dirlo. Credo sia improbabile una risposta nucleare, una reazione potrebbe essere addirittura la guerra. Potremmo assistere a contingenti americani, britannici e anche italiani dentro questa guerra, questo non si può escludere. Una risposta nucleare al nucleare la trovo discretamente improbabile, ma mai dire mai”.
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