“Fratelli d'Italia ha votato contro il Pnrr”, “Non si schieri”. Battibecco fra Guido Crosetto e Senio Bonini, conduttore del programma Tg1 mattina, lunedì 8 agosto. In questa campagna elettorale, uno dei padri fondatori di Fratelli d’Italia, benché abbia smesso i panni del parlamentare anni fa, è onnipresente sui giornali e nei programmi televisivi per rassicurare i mercati che non esiste alcun pericolo neofascista e illustrare il programma e le idee di Giorgia Meloni. Come si vede nel video pubblicato su Twitter da @grandeflagello, oggi, nello studio del TG1 mattina si stavano affrontando diversi argomenti fra cui il RdC e il rispetto dei tempi imposti dall’UE sul Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Tg1, il caso Anzaldo-Meloni scuote la Rai. Le scuse della giornalista: “Battuta venuta male”Crosetto ha osservato: “Il PNNR ha un nome e un cognome: Angela Merkel…”, ma Riccardo Ricciardi del M5S, non inquadrato, è sbottato in un “AH! Lo ha portato Angela Merkel in Italia… all’inizio l’Europa non voleva il debito comune…”, “Beh… che la leader in quel periodo in Europa fosse Angela Merkel e non Conte non lo dico io, ma lo dice il mondo… quindi io lo considero un passo in avanti importante dell’Europa quello… e penso che Conte abbia avuto…” ha replicato ridendo Crosetto. Ma Bonini ha fatto il suo lavoro di giornalista e ha precisato a beneficio dei telespettatori: “Però Fratelli d’Italia ha votato 5 volte no sul PNNR all’inizio, questo dobbiamo ricordarlo…”.
Un’osservazione a cui Crosetto ha già risposto senza difficoltà in altre occasioni ma che questa volta ha fatto nascere uno spiacevole botta e risposta. L’ex deputato, evidentemente punto sul vivo o sensibile al tema, ha intimato: “Lei faccia il conduttore, non faccia la parte!” e Bonini: “No, io faccio il conduttore e richiamo alla memoria, poi le chiedo un commento, questo è ovvio, per carità…”.
Crosetto, visibilmente infastidito, ha ribadito di nuovo il diktat: “No…no… non si schieri troppo…” e poi ha avuto tempo e modo di spiegare la scelta del partito: “FdI ha votato 5 volte in Europa contro indicando come problematiche quelle cose che poi sono state cambiate cioè che i parametri fissati non potevano essere rispettati per i Paesi in crisi (a causa della pandemia, nda), quella parte è stata cambiata e poi è stata votata”.
