Capezzone: altra bufala dell'Anm che attacca Il Tempo. Le scelte delle toghe sui poliziotti indignano: perché indagare l'agente che s'è difeso?
Tardo pomeriggio di ieri: nuova clamorosa bufala dell’Anm. In un comunicato, il sindacato dei magistrati ha attaccato violentemente Il Tempo, sostenendo che il nostro giornale, con una «allusione», abbia ventilato la possibilità di privare i magistrati delle scorte. Doppio errore. Primo: noi non facciamo allusioni opache ma affermazioni limpide. Secondo: noi non abbiamo affatto auspicato che i magistrati siano privati delle scorte. Semmai, ci siamo chiesti se, a forza di decisioni provocatorie e scandalose come quella che ha visto incredibilmente messo sotto indagine il poliziotto che si è difeso a Rogoredo da uno spacciatore nordafricano, alcuni magistrati non stiano creando una frattura con gli uomini in divisa. Ci siamo dunque chiesti: «E se gli agenti (speriamo di no) decidessero di sospendere il servizio di scorta ai magistrati?». E ancora (cito sempre dal mio editoriale di ieri): «Che succederebbe se i poliziotti e i carabinieri e gli altri uomini in divisa (noi speriamo vivamente di no) dovessero sentirsi abbandonati, scoraggiati, o peggio ancora arrabbiati?». Conclusione dell’editoriale di ieri: «Lo ripeto una seconda volta a scanso di equivoci: il mio non è né un invito né una provocazione, ma un interrogativo sullo stato d’animo di chi tutti i giorni rischia la pelle per i cittadini italiani. Gli uomini in divisa hanno scelto di servire lo Stato: ma lo Stato non può e non deve colpirli alla schiena né lasciarli disarmati». Dunque, non si azzardino i magistrati dell’Anm (dopo i manifesti farlocchi che hanno affisso in strada) a distorcere le parole e le intenzioni del nostro giornale.
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"Non si scherza con gli uomini in divisa". Capezzone sul poliziotto indagato
Semmai, sta a loro spiegare come mai (altro che «atto dovuto») sia stato indagato il poliziotto che si è difeso a Rogoredo. Per valutare le circostanze, non era indispensabile indagarlo: si poteva aprire un fascicolo senza indagati. E invece no. Spieghino questo, anziché attaccare la stampa libera. E la smettano di falsificare: altrimenti qualche italiano potrà chiedersi se qualche magistrato sia abituato a queste manipolazioni anche quando decide sulla libertà dei cittadini.
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