Cerno: MastElly e l'ormeggio a dritta
Non serve nemmeno più scoprire il gozzo ormeggiato al porto di Stato del candidato Roberto Fico, uno che quando è entrato in politica considerava un privilegio perfino il barbiere di Montecitorio. Basta chiedere all’intelligenza artificiale cosa pensa della Campania e del rischio che davvero i sondaggi che davano il campo largo avanti di 20 punti nel dopo De Luca comincino a cambiare. E a mettere il panico nel Pd di Elly Schlein che fra questo voto e il referendum sulla Giustizia si gioca la poltrona al Nazareno. Risponde così ChatGpt. Il caos della sinistra in Campania è lo specchio di una crisi nazionale: frammentazione, rancori interni e incapacità di costruire un racconto credibile. Qui, dove la politica dovrebbe misurarsi con emergenze reali - lavoro, ambiente, trasporti - prevalgono tatticismi e lotte di corridoio. I dirigenti litigherebbero su un manifesto mentre i cittadini chiedono soluzioni concrete. Non c’è molto di umano da aggiungere. E a spiegarlo è un vecchio saggio democristiano di Ceppaloni come Clemente Mastella, che senza troppi giri di parole manda il suo messaggio a Schlein. Senza centro si perde. Insomma: l’ormeggio è MastElly e il rischio che sia un ormeggio a dritta, e non più a sinistra, la barca campana ce l’ha.
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