Monsieur Macron e la presa della Pastiglia
Come se la democrazia stesse in piedi senza popolo, e lo dimostra il fatto che i principini come Emmanuel Macron chiamano i partiti che le elezioni le vincono populisti, che per me significa popolari, ieri in Francia è andata in scena la presa della Pastiglia. La pastiglia (esiste anche in versione supposta) che dovranno inghiottire i francesi che anziché trovarsi di fronte a un presidente dimissionario, isolato, sconfitto dalle sue stesse politiche, che nel nome della rivoluzione francese, della famosa liberté egalité fraternité e via cantando restituisce ai francesi l’ultima parola, si troveranno un «volenteroso» di rimanere attaccato alla poltrona. Ci spiegherà che la democrazia è la sua e il resto è merda. Ci spiegherà che se i francesi sbagliano la colpa non è dell’Eliseo. Ci spiegherà che l’invaso è l’invasore.
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Ci spiegherà che Trump è un malfattore. Insomma, ci spiegherà ancora una volta la fiaba del Sior Intento. Perché l’Europa è fatta di gente così. E la loro eroina si chiama Ursula von der Leyen. Già che ci siamo, mi piglio una pastiglietta pure io.
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