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l’editoriale di Cerno

Cerno: la lobby verde che ci lascia al verde

Non ho mai avuto dubbi che il problema di questo mondo fosse il mio scaldabagno. E che il monoteismo green con cui la sinistra europea ha ipotecato le vittorie elettorali per un bel po’ avesse dietro il malaffare. Oggi scopriamo che l’Europa di Ursula von der Leyen e del suo cantore verde Frans Timmermans, che l’unica cosa che hanno lasciato al verde sono le tasche di milioni di europei, elargivano danaro a quelle lobby che ci inculcavano nella testa che il problema del mondo eravamo noi, i nostri scooter, il nostro frigorifero e le nostre auto, benché euro 6. Pagavano la propaganda per arricchire i colossi loro amici, ovviamente con i soldi dei contribuenti. Così come pagavano e pagano i sedicenti ambientalisti che imbrattano monumenti e bloccano le strade. Perché l’Europa non funziona per un motivo molto semplice: non è una democrazia ma una grande lobby. Lo dimostra il tentativo di aggirare il voto popolare per proporci una Commissione antistorica. Per fortuna dagli Usa fino qui quando il popolo vota le cose cambiano.

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