Migranti, basta flussi senza controlli
Lo scrivevo pochi giorni fa: i giudici come Iolanda Apostolico, consegnando all’Italia dei clandestini, sanno che tra loro ci sono potenziali terroristi? La risposta è arrivata dai fatti: Abdesalem Lassoued, il tunisino che lunedì ha ucciso due persone a Bruxelles, era sbarcato a Lampedusa nel 2011. Ha poi raggiunto la Svezia e nel 2014 è stato rimandato in Italia. Portato nel Cpr di Caltanissetta nell’ottobre 2016 è stato liberato dopo un mese perché un giudice di Bologna decise di sospenderne l’espulsione e liberarlo.
C’è ancora qualcuno critico delle politiche del governo Meloni contro il flusso di migranti irregolari? O della necessità di creare nuovi Cpr? È palese la necessità di controllare chi arriva in Italia. Quanto accaduto a Bruxelles è l’ultimo, ennesimo monito. Se nel 2011 ci fosse stato un maggior controllo, se nel 2016 fosse stato rimpatriato invece che liberato Lassoued non avrebbe ucciso. Invece no. L’Italia ancora oggi è quel Paese che aggredisce chi tenta di tutelarne gli interessi. Quel Paese che lascia liberi potenziali terroristi e manda a processo chi tenta di bloccare gli sbarchi incontrollati. Come Salvini che rischia pure una condanna fino a 15 anni di carcere. Quante vittime innocenti serviranno per far trovar il buon senso ai soliti benaltristi nostrani?
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