Mediterranea chiede aiuto
Roma, 9 lug. (AdnKronos) - Mediterranea ha chiesto aiuto per poter tornare in mare. La Ong ha lanciato una raccolta fondi su Facebook per supportare le spese legali che la nave Alex sta affrontando e, a 24 ore dal lancio, quasi il 10% dell'obbiettivo - 300 mila euro - è stato raggiunto. Oltre mille persone hanno già contribuito. A inaugurare la raccolta l'armatore di Mediterranea, Alessandro Metz, che ha aggiunto un lungo post per spiegare ai sostenitori questa scelta. "La soddisfazione è enorme quando effettui un salvataggio in mare e questo si conclude con lo sbarco delle persone salvate nel Porto Sicuro più vicino" si legge nell'intestazione. "L'imbarcazione Alex è riuscita ad entrare a Lampedusa con il suo carico di umanità e portare in salvo le 59 persone soccorse in mare. I numeri possono essere fuorvianti - continua Metz - non creano empatia, non hanno concretezza e vissuto". "Forse per questo le persone che abbiamo soccorso in mare avevano un numero addosso, fatto nei campi di concentramento in Libia" aggiunge. "Potrei allora parlare di Fatima - continua, la foto della bimba salvata è quella utilizzata come copertina della raccolta fondi - di cinque mesi, uno sguardo che ti entra dentro e ti mette a nudo da sovrastrutture, polemiche, forzature, sequestri, denunce.... Devi solo decidere se ne valeva la pena, se valeva la pena salvare Fatima oppure lasciarla morire in mezzo al mare o peggio riconsegnarla ai campi di concentramento libici sotto le bombe. Noi non abbiamo avuto dubbi".
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