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Migranti: entro 60 giorni sì o no autorizzazione a procedere per Salvini/Adnkronos

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AdnKronos
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Roma, 24 gen. (AdnKronos) (di Sergio Amici) - Il Senato dovrà pronunciarsi entro sessanta giorni sulla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini e l'eventuale diniego dovrà essere approvato a maggioranza assoluta. Lo prevede la legge costituzionale numero 1 del 16 gennaio 1989, che disciplina la procedura relativa ai cosiddetti reati ministeriali indicata dall'articolo 96 della Costituzione. In base a questa norma, "il presidente del Consiglio dei ministri e i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale''. Tale disposizione, con la relativa procedura, sono state appunto introdotte dalla legge numero 1 del 16 gennaio 1989, che rispetto al passato ha previsto l'introduzione come nuovo organo del Tribunale dei ministri. In passato infatti la norma costituzionale prevedeva che il presidente del Consiglio e i ministri fossero posti in stato d'accusa dal Parlamento in seduta comune per reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, con eventuale processo davanti alla Corte costituzionale. Prima che il caso approdasse di fronte a Camera e Senato, era previsto però un esame da parte della Commissione inquirente che decideva se esistessero elementi per procedere o archiviare.

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