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Quando lo sport è vita e solidarietà

GreenHope al fianco dei bambini malati di cancro. La fondazione "regala" ai piccoli giornate di sport

Una giornata passata in maniera diversa, nello sport e proprio attraverso lo sport trascorsa senza pensare alla malattia. È l’obiettivo di GreenHope la fondazione no profit nata per assistere i bambini malati di cancro e le loro famiglie. Un modo diverso di stare a fianco dei bimbi meno fortunati, perché alle prese con il terribile male. Non una raccolta di fondi per la ricerca sul cancro, ma investimenti mirati per consentire ai piccoli e alle loro famiglie di trascorrere qualche giornata all’aria aperta senza pensare ai problemi della quotidianità.

Da qui le partite di Hockey sul giacchio, nelle quali GreenHope ha investimenti ed è sponsor di alcuni eventi, fino al calcio per sbarcare nel motorsport. Non è un caso se la settimana scorsa a Monza la coloratissima comitiva di GreenHope ha fatto la sua prima trasferta (la base operativa è in Svizzera a Lugano) sbarcando all’autodromo di Monza.

Lì si disputava l'ultima tappa del Gt Open il campionato delle granturismo sportive nelle quali eccelle la coppia composta dal giovane pilota professionista Alberto Di Folco e l’imprenditore svizzero Christoph Lenz. Ed è proprio quest’ultimo uno dei più attivi a margine della no-profit che ha fatto passi da giganti negli ultimi anni proprio grazie al suo contributo economico, di impegno e idee. La cronaca sportiva del weekend milanese racconta dell’ottimo terzo posto conquistato dalla coppia in gara1. Un podio che corona una stagione piena di tante soddisfazioni e anche di qualche amarezza: ma il mondo delle corse è così, il problema tecnico è sempre dietro l’angolo.

Ma per i bambini del GreenHope iIl weekend di Monza rimarrà per sempre scolpito nella memoria. I dieci piccoli, con relative famiglie al seguito, hanno potuto trascorrere una giornata a bordo pista, visitare i box ed entrare a bordo e mettersi al volante della spettacolare Lamborghini Huracan GT3 Evo del Team Raton Racing Powered by Target Racing con la quale Di Folco e Lenz hanno disputato la stagione appena conclusa. Ma non solo, hanno potuto assistere dal vivo nei box al cambio gomme, pilota e rifornimento, che contraddistingue le gare di endurance.

Poi, come se non bastasse, la domenica mattina, grazie all’aiuto della stessa Lamborghini che ha messo a disposizione di GreenHope una Urus, i piccoli hanno potuto anche provare il brivido di salire in auto con un pilota vero. Di Folco li ha infatti portati a fare un giro con l’impressionante SUV della casa del Toro in un percorso ricavato all’interno dell’Autodromo alle porte di Milano.

Per GreenHope a gestire la due giorni c’era Mattia Cereghetti che assieme al fratello Luca (che è anche il presidente) si occupa della gestione della fondazione. Insomma sono loro le due menti della questione, capaci di far convogliare idee e forze economiche in un calderone che poi diventa iniziative, uscite legate allo sport, ma anche semplici aiuti ai giovani sportivi. «Il nostro obiettivo è quello di offrire ai bambini che lottano quotidianamente contro la propria malattia dei momenti di piacere da passare in compagnia della propria famiglia e di altre persone coinvolte in maniera tale da incentivare anche uno scambio di esperienze» è il leit motive della fondazione che rilancia le sua ambizioni ed ha allo studio nuove iniziate per la prossima stagione.

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