Coronavirus: Cise, ecco Smartys-Covid19 l'app per fermare diffusione
Progetto presentato al ministero dell'Innovazione e digitalizzazione
Roma, 3 apr. (Labitalia) - Nell'ambito del contrasto alla diffusione del coronavirus, la Confederazione italiana per lo sviluppo economico (Cise), in collaborazione con alcune imprese trentine ed alcune imprese campane, ha presentato al ministero dell'Innovazione e digitalizzazione, Smartys-Covid19, un progetto finalizzato alla tutela, alla prevenzione e al monitoraggio di singoli pazienti nelle proprie abitazioni, attraverso la raccolta di dati ambientali e biometrici, che consentano l'immediata analisi della soglia di criticità, attivando in automatico le unità sanitarie preposte all'assistenza domiciliare. Si tratta di tecnologie che raccolgono e monitorano alcuni parametri biometrici, in questo caso dei soggetti in fragilità o a rischio (anziani, immunodepressi, fasce sociali deboli), posso integrarsi con altri dispositivi, esempio bombole ossigeno, internet of things, trasmessi a una piattaforma centralizzata e integrata con servizi di controllo - help desk, attraverso strutture preposte, control room, sicure ed affidabili e disponibili H24, 7 giorni su 7. “In sintesi - spiega il presidente della Cise, Giuseppe Romano - proponiamo di utilizzare singole e innovative tecnologie, già sperimentate positivamente nella provincia autonoma di Trento (app-gps), e la consolidata dei dispositivi indossabili (werable device). Nel primo modulo oltre alla app, verrà utilizzato un braccialetto biometrico e attivata immediatamente la control room h24x365gg. Nel secondo modulo, ulteriori parametri, verranno raccolti attraverso indumenti biometrici (maglia-reggiseno), già sperimentati e in uso a Taiwan”. “La scelta dei due moduli progettuali - ricorda - è stata adottata per rispondere alle attuali e urgenti esigenze di prevenzione, monitoraggio e assistenza domiciliare. Il primo modulo è immediatamente attivabile, mentre il secondo necessita di 90 gg dall'approvazione dell'iniziativa. Si tratta di dispositivi indossabili, di sensoristica ambientale, di un'app e di una piattaforma centralizzata con funzioni di middleware, che di seguito consenta l'analisi integrata del dato”. “Un progetto - sottolinea - finalizzato all'aiuto e al sostegno concreto, nell'ambito della salute, nel socio sanitario e socio economico, che in questo momento epocale deve affrontare diffuse criticità”. “Ci auguriamo - auspica Giuseppe Romano - che presto questa nostra proposta venga positivamente accolta dal ministero, così da poter integrare il nostro servizio a supporto di quelli socio-sanitari già attivi nelle varie Regioni, auspicando di alleggerire significativamente il carico critico alle strutture sanitarie”.
Dai blog
"Finalmente canto in italiano". La prova d'autore di Mario Biondi
Il folletto del pop. Indimenticabile Prince a 10 anni dalla morte
Dating lento e consapevole: arrivano gli psico-incontri