Coronavirus, il bluff della quarantena è servito
Durante queste feste pasquali, decisamente diverse rispetto al solito, ho visto in molti programmi televisivi collegamenti Skype di personaggi noti che fingevano di ascoltare musica, di giocare con i figli e, comunque, di far cose di bella immagine. Per approfondire leggi anche: Nelle case è boom di giochi erotici Molto più interessanti gli anonimi che, intervistati con lo stesso sistema, testimoniavano come per tutti, questa clausura fosse motivo di grande e non risolvibile noia. È decisamente bello stare in famiglia, a patto che la cosa sia una scelta e non un obbligo. Questo ho letto sul volto di molti uomini e di molte donne. Impareremo anche a bluffare in periodo di pandemia.
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