cambio di passo

Agenda e rimpasto, Salvini ha già scalzato Conte

Blitz del ministro leghista per "commissariare" Tria. Poi lo show al Senato per annunciare le misure economiche

Se c’erano ancora dubbi sull’effetto che l’esito delle elezioni Europee avrebbe avuto sugli equilibri di governo, ieri Matteo Salvini li ha definitivamente fugati. Approfittando perfidamente della «quarantena» che si è imposto Luigi Di Maio nel corso del voto su Rousseau sul suo futuro di capo politico dei 5 Stelle, il ministro dell’Interno ha occupato interamente la scena mediatica e ne ha approfittato, con parole e atti, per rimarcare la propria golden share sul governo Conte. Un’autorità che il leader della Lega intende affermare sia dal punto di vista programmatico - con una serie di provvedimenti economici considerati imprescindibili per la prosecuzione dell’esecutivo - sia dal punto di vista della «squadra». Salvini, infatti, fa esplicitamente i nomi dei due ministri meno graditi al Carroccio: quello dell’Ambiente Sergio Costa e quella della Difesa Elisabetta Trenta. Non minaccia la crisi, certo, ma il messaggio ai dirimpettai grillini arriva forte e chiaro lo stesso. Tutto la giornata è un susseguirsi di avvenimenti che si inseriscono in un’unica narrazione: Salvini è ormai il vero capo del governo. Si comincia dall’«irruzione» che il leader della Lega fa in mattinata a via XX settembre, sede del ministero dell’Economia. Il vertice con Giovanni Tria era annunciato, eppure veder entrare nel palazzo in blocco tutta la squadra economica della Lega - oltre a Salvini ci sono i sottosegretari Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia e i deputati Claudio Borghi e Alberto Bagnai - fa un certo effetto. In un’ora e mezzo il gruppo detta le priorità al ministro che, visto il cambiamento dei rapporti di forza in maggioranza, si mostra meno... SE VUOI CONTINUARE A LEGGERE CLICCA QUI

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