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Instagram in classe: arrivano le School Stories

Ogni contenuto, visibile solo nel singolo istituto, verrà revisionato manualmente

Instagram in classe: arrivano le School Stories

Instagram non intende fermarsi. Né per la grande crescita degli utenti attivi né per i continui aggiornamenti. Secondo quanto riportato dal blog di tecnologica statunitense TechCrunch, forse in futuro su Instagram sarà possibile guardare, creare e condividere Stories visibili solo agli utenti di una certa scuola, creando così una community “privata” e teoricamente protetta all’interno della community pubblica.

L’indizio che punta nella direzione delle School Stories è stato scovato dalla cercatrice di features e bug Jane Manchun Wong, che analizzando il codice di Instagram ha trovato dei riferimenti a contenuti specifici per alcuni utenti di una certa scuola. E sempre nel codice si legge anche una frase riguardo la sicurezza dell’eventuale community: per prevenire la condivisione di Stories non adatte all’ambiente scolastico o mirate a offendere qualcuno, “ogni contenuto verrà revisionato manualmente”. Il che richiederebbe un investimento non da poco in termini di risorse umane.

Dagli uffici di Instagram non commentano la notizia. Un indizio per far capire che ci vorrà molto tempo prima che la feature venga implementata, se verrà implementata. Una cosa certa è che il social, dopo l’abbandono da parte dei due fondatori Kevin Systrom e Mike Krieger lo scorso settembre, sembra avvicinarsi sempre di più al suo compratore Facebook. Il social di Zuckerberg era infatti nato come spazio dedicato solo agli studenti di specifiche università americane per poi lentamente ampliarsi prima a tutti gli Stati Uniti e poi al mondo.

L’indizio scovato in questi giorni è l’ultima briciola di un percorso già segnato da tempo che porta a un sempre maggiore interesse di Instagram per la realtà scolastica e universitaria. Un mese fa è entrata una fase di testing in alcune università americane una funzione che permette di aggiungere il nome dell’università che si frequenta, l’indirizzo di studi, lo sport che si pratica e la confraternita di cui si fa parte sotto il nome profilo, così da apparire più facilmente nelle ricerche. L’incognita è scoprire come e se queste funzioni verranno lanciate anche in altri paesi.

 

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