Termovalorizzatore di Santa Palomba, Silvestroni e Sindaci del territorio presentano ricorso al Presidente della Repubblica
Si compatta nuovamente il fronte del no contro il termovalorizzatore previsto a Santa Palomba. Nel corso di una conferenza stampa organizzata presso l’Hotel Selene di Pomezia, i rappresentanti istituzionali e politici di Fratelli d’Italia e del centrodestra del territorio hanno presentato il Ricorso Straordinario al Presidente della Repubblica contro la realizzazione dell’impianto voluto dal sindaco di Roma Roberto Gualtieri.
A sottoscrivere formalmente il ricorso sono stati l’Avvocato Rocco Sofi, estensore dell’atto e responsabile del Dipartimento Giustizia di Fratelli d’Italia, il senatore Marco Silvestroni, presidente provinciale di Fratelli d’Italia, i sindaci di Ardea Fabrizio Cremonini, Pomezia Veronica Felici e Ariccia Gianluca Staccoli. Presenti anche i candidati sindaci del centrodestra di Albano Laziale e Genzano di Roma, Massimo Ferrarini e Fabio Papalia.
Nel ricorso vengono contestati diversi aspetti della procedura amministrativa legata al progetto del termovalorizzatore. Tra i punti principali evidenziati dai promotori figurano la presunta scarsa trasparenza dell’iter, il mancato coinvolgimento dei comuni interessati dall’impatto dell’impianto e le possibili ricadute negative sotto il profilo ambientale, sanitario, urbanistico ed economico.
Nel corso dell’incontro, il senatore Marco Silvestroni ha ribadito con fermezza la posizione del partito e del territorio: “Fratelli d’Italia della Provincia di Roma non vuole l’inceneritore a Santa Palomba: un territorio che non può essere violentato da Gualtieri e dal Partito Democratico. Abbiamo una parola sola: contrari”.
La conferenza stampa ha rappresentato anche un momento di unità politica tra amministratori locali e candidati del centrodestra dei Castelli Romani e del litorale romano, che hanno confermato la volontà di proseguire la battaglia istituzionale e legale contro il progetto del termovalorizzatore.
Secondo i promotori del ricorso, la tutela del territorio e dei cittadini resta la priorità assoluta, con l’obiettivo di impedire la realizzazione di un impianto ritenuto incompatibile con le caratteristiche ambientali e urbanistiche dell’area di Santa Palomba e dei comuni limitrofi.
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