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Estra chiude l'esercizio 2025 con oltre 14 milioni di dividendi e investimenti record

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Estra chiude il 2025 con un livello di investimenti senza precedenti e risultati economici solidi, in un contesto energetico caratterizzato da un’incertezza costante.

L’Assemblea dei Soci ha approvato il bilancio d’esercizio e la destinazione dell’utile, deliberando la distribuzione di dividendi per oltre 14,1 milioni di euro, pari a 0,062 euro per azione.

I risultati consolidati evidenziano ricavi per 1.198,3 milioni di euro, un EBITDA di 155,2 milioni e un utile netto di 37,9 milioni.

Nel corso dell’anno il gruppo ha realizzato investimenti e attività di sviluppo per oltre 260 milioni di euro, il dato più alto nella sua storia. Le risorse sono state destinate in larga parte al rafforzamento della produzione da fonti rinnovabili, attraverso progetti fotovoltaici e acquisizioni di impianti, tra cui il parco eolico da 52 MW in Campania acquisito da Alerion a dicembre 2025 per circa 156 milioni di euro.

Parallelamente, il gruppo ha rafforzato la propria presenza nel settore dei gas rinnovabili, con l’attivazione dell’impianto di biometano di Asciano, che consente di valorizzare la frazione organica dei rifiuti trasformandola in energia e immettendola direttamente nella rete. Un intervento che si inserisce nella strategia di integrazione tra ciclo ambientale ed energetico.

La crescita degli investimenti ha inciso sulla marginalità rispetto all’esercizio precedente, riflettendo una scelta industriale orientata al rafforzamento degli asset e al posizionamento nel medio-lungo periodo.

La distribuzione dei dividendi riguarda i soci Plures, Coingas, Intesa e Viva Energia Holding Finanziaria e si colloca in linea con gli esercizi precedenti.

“Questi risultati – ha dichiarato il presidente esecutivo Francesco Macrì – confermano un modello di sviluppo che tiene insieme equilibrio economico, capacità industriale e responsabilità verso i territori. In una fase di forte trasformazione del sistema energetico, crediamo che il ruolo di una utility territoriale non sia solo quello di produrre e distribuire energia, ma di contribuire alla stabilità economica e sociale delle comunità in cui opera.

Per questo abbiamo scelto di aumentare in modo significativo gli investimenti, rafforzando la nostra presenza nelle rinnovabili e nei gas verdi, e consolidando una base industriale che ci permetta di affrontare le sfide della transizione energetica con un approccio pragmatico. La generazione di valore per gli azionisti resta un obiettivo centrale, ma per una realtà come la nostra significa anche garantire un ritorno concreto sui territori, attraverso i soci pubblici e il sostegno allo sviluppo locale”.

Sul fronte della governance, l’Assemblea ha rinviato il rinnovo degli organi sociali in considerazione delle imminenti elezioni amministrative che interessano alcune amministrazioni socie.

 

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