Musica e Intelligenza artificiale
GIOVEDI AL SENATO
«Musica e Intelligenza Artificiale: diritti, creatività e futuro dell’industria». È il titolo dell'interessante convegno che si terrà domani dalle 9.00 alle 13.00 in Senato (Sala Isma) in un confronto aperto tra esperti, artisti e protagonisti del settore.
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Promosso su iniziativa del Senatore Antonio Trevisi e moderato da Claudio David, l’incontro nasce con l’obiettivo di riunire alcuni dei principali attori dell’industria musicale per analizzare le trasformazioni in atto e delineare un quadro chiaro delle sfide e delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale. In un momento storico in cui le tecnologie generative stanno ridefinendo i confini della creatività e della produzione musicale, si andrà a sviscerare quale sia ad oggi il rapporto tra intelligenza artificiale e creazione musicale, tema che si inserisce inevitabilmente in uno dei dibattiti più caldi e stimolanti del panorama culturale contemporaneo.
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Non sarà solo una discussione tecnica, ma un vero e proprio scontro (o incontro) tra l'umanesimo classico e l'innovazione tecnologica. Il convegno esplorerà come l'IA possa spingere l'uomo a superare i propri schemi mentali ripetitivi, con una riflessione sulla relazione. L'IA nella musica non è la fine della creatività umana, ma una nuova lente attraverso cui osservarla. Il parterre sarà di altissimo livello: tra i relatori ci saranno Lorenzo Brusci (CEO di Musi-Co IA e innovazione tecnologica), l'Avv. Leopoldo Lombardi (Presidente AFI – esperto di diritto d’autore), Alessandro De Vito (autore musicale), Prof. Pietro Diolordi (producer e docente), Paolo Vita (Presidente Lazio Sound), Alberto Giocondo (Sony Music), Davide D’Atri (A.D. Soundreef), Marco Zanoni (musicista, docente di conservatorio, influencer e Logic Pro expert), Ferdinando Manenti (esperto di diritto delle nuove tecnologie – ALT Srl) e Maria Totaro (discografica e manager – MMline Production Records).
Il programma della mattinata si articolerà in tre panel tematici: Nel prima: «l’intelligenza artificiale e la creazione musicale. L’AI può essere considerata un autore? Analisi su cataloghi, deepfake vocali e nuovi strumenti creativi». Nel secondo invece ci sarà un approfondimento sui «Diritti, collecting e compensi nell’era dell’AI» e si cercherà di rispondere alla domanda: Chi remunera gli artisti? Gestione delle royalties nei dataset di addestramento e ruolo delle collecting. Il panel 3 si concentrerà invece sul «futuro del lavoro musicale: il musicista nel 2030, Evoluzione del ruolo delle etichette, streaming, nuovi modelli di business e opportunità per i talenti emergenti». L’evento si propone come un momento di riflessione strategica su uno dei temi più urgenti per il futuro dell’industria culturale e creativa. La sfida non è capire è se noi saremo ancora capaci di emozionarci sapendo che dietro quelle note non c'è un vissuto umano.
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