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Germania, altra batosta ma Merz si barrica: "Resto al governo per il bene del Paese"

Tommaso Manni
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Non si muove il cancelliere tedesco Friedrich Merz che ha affermato che continuerà a governare insieme ai socialisti dell'Spd nonostante la sconfitta della sua Cdu alle elezioni di ieri a Berlino e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore. "Siamo determinati ad assumerci le responsabilità storiche che attendono il nostro Paese. Questo non è altro che il futuro democratico" della Germania, ha dichiarato Merz ai giornalisti. Ieri Merz, in carica da soli 16 mesi, aveva assicurato che avrebbe proseguito con le sue riforme nonostante la forte impopolarità e le sconfitte elettorali. I socialisti si sono detti disposti a rimanere al governo, ma chiedono dei cambiamenti, in particolare per quanto riguarda la riforma delle pensioni, che continua a procedere a rilento a causa dei disaccordi tra i due partiti.

"Voglio parlare con i socialdemocratici, con i leader dei due partiti, su come possiamo continuare a lavorare insieme. Ma continuare a lavorare insieme è, a mio avviso, la cosa giusta da fare", ha aggiunto Merz, che rivendica di aver risanato l'economia e sostiene che i prossimi dati macroeconomici lo confermeranno. "Sappiamo che tutto questo non è ancora sufficiente", ha ammesso Merz, "sappiamo di avere un serio problema di consenso, che non riusciamo più a raggiungere una parte significativa della popolazione".

Tuttavia sono state "un evento drammatico" le elezioni che hanno segnato la vittoria dell'AfD in Meclemburgo-Pomerania occidentale. Merz ha poi espresso la sua preoccupazione per il crescente antisemitismo in Germania:. "Il fatto che la vita degli ebrei non sia più al sicuro in Germania è il fardello più pesante degli ultimi anni", ha dichiarato.

Ma in Alternative für Deutschland sono convinti che "il crepuscolo del cancelliere è iniziato". Leif-Erik Holm, candidato di AfD in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, aggiunge un'altra lapidaria sentenza alla profezia di Alice Weidel, copresidente del partito nazionalista tedesco, secondo cui "la Cdu non vincerà più un'elezione". Holm, che ha mostrato un profilo moderato e affabile assai distante da quello rigido e freddo della leader, non diventerà 'Ministerpräsident', sebbene l'AfD abbia la maggioranza relativa con il 38% e abbia, secondo lui, "un chiaro mandato per governare". La governatrice uscente, la socialista Manuela Schwesig, ha infatti i numeri per restare in carica con l'appoggio di Verdi e Die Linke. Quel che conta per l'AfD è però aver spazzato via la Cdu di Merz, che nel Land dell'Est non ha superato la soglia di sbarramento del 5%, in una disfatta senza precedenti. È questo che fa dichiarare a Weidel che il suo partito ha già "sostituito" la Cdu come "principale partito popolare". Merz "non durerà certamente fino alla fine dell'anno", assicura Holm, "il crepuscolo del cancelliere è iniziato".

 

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