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Ucraina, Trump annuncia la tregua degli obiettivi energetici. Il caso dell'attacco russo al treno

Tommaso Manni
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"L'Ucraina ha accettato di non colpire gli obiettivi energetici russi. La Russia ha accettato di fare altrettanto!''. Lo ha scritto il presidente americano Donald Trump sul suo Truth Social. ''L'aumento del prezzo della benzina a livello mondiale è causato principalmente dalla guerra tra Russia e Ucraina, non dall'Iran'', ha aggiunto Trump. Il presidente americano aveva ieri chiesto al leader ucraino Volodymyr Zelensky si interrompere gli attacchi contro le raffinerie russe, dicendo che l'aumento del prezzo dell'energia era dovuto al conflitto tra Russia e Ucraina.

"L'Ucraina è pronta a sospendere gli attacchi alle infrastrutture russe, se anche Mosca farà lo stesso", ha dichiarato sui social il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. 

 

Dichiarazioni che arrivano dopo l'attacco russo di un drone contro un treno passeggeri diretto da Kiev a Varsavia, avvenuto ieri a due chilometri dal confine polacco, che mantiene alta la tensione dell'Europa sul fronte orientale. Parlando da Rovaniemi, in Finlandia, dove si trova per il Summit sull'Artico, l'Alta rappresentante dell'UE per la Politica estera, Kaja Kallas, ha definito l'attacco un "messaggio al mondo occidentale" e ha specificato che "si tratta chiaramente di un tentativo di intimidire i Paesi occidentali, dissuadendoli dal sostenere l'Ucraina o dal recarvisi per manifestare il proprio appoggio". L'allarme e arrivato anche del cancelliere tedesco Friedrich Merz, secondo cui ormai "nell'estremo nord dell'Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa", ha detto esortando "tutti a prendere sul serio questa minaccia".

 

Unanime e infatti stata la condanna europea all'attacco in cui un drone russo ha colpito un treno passeggeri, poco dopo il transito di un convoglio che trasportava diplomatici di alto livello tra cui l'ex premier conservatore britannico Boris Johnson, di ritorno da una kermesse a Kiev con il generale americano a riposo David Petraeus, ex direttore della Cia, e con altri dignitari occidentali. Per questo il governo britannico di Andy Burnham ha condannato l'attacco russo: un portavoce di Downing Street ha parlato come di un atto intimidatorio di Mosca, assicurando che il Regno Unito non si lascera spaventare ne "scoraggiare" nel suo "sostegno" inflessibile all'Ucraina.

 

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