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Putin vuole vivere per sempre: 22 miliardi per il progetto segreto del Cremlino sull'anti-invecchiamento

Foto: Lapresse

Fausta De Rossi
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Il presidente russo Vladimir Putin avrebbe trasformato la ricerca sull'anti-invecchiamento e l'idea di un possibile "allungamento estremo della vita" in una priorità strategica del Cremlino, con un progetto da oltre 22 miliardi di euro volto a sviluppare tecnologie per estendere la longevità umana. Lo rivela un'inchiesta del Wall Street Journal, secondo cui l'iniziativa includerebbe diversi filoni di ricerca, dalla stampa di organi alla crioterapia, fino alla genetica e alle terapie cellulari. Il programma, presentato il mese scorso con il nome "Nuove tecnologie per la preservazione della salute", rientrerebbe in una più ampia strategia statale che punta allo sviluppo di terapie geniche per rallentare l'invecchiamento cellulare.

 

 

Tra gli obiettivi figurano anche la produzione di organi in laboratorio e lo xenotrapianto, basato sull'impiego di mini-suini geneticamente modificati per la crescita di tessuti compatibili con l'uomo. Alcuni ricercatori coinvolti sostengono che queste tecnologie potrebbero arrivare a consentire la sostituzione degli organi entro il 2030. A coordinare il progetto sarebbero figure vicine al presidente, tra cui la figlia endocrinologa Maria Vorontsova e il fisico Mikhail Kovalchuk, indicato come uno dei principali ideologi dell'iniziativa. Kovalchuk ha affermato che la scienza potrebbe presto permettere di "riparare l'uomo" in modo sempre più avanzato, fino a rendere possibile una vita potenzialmente molto più lunga.

 

 

Tuttavia, diversi esperti sottolineano che il programma ha prodotto finora poche pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali sottoposte a revisione paritaria. Secondo lo scienziato Alexander Ostrovskiy, il cui lavoro è stato citato nell'inchiesta, senza pubblicazioni "non ci sono risultati concreti" e le dichiarazioni del progetto andrebbero considerate più come "aspirazioni, per non dire sogni". Il piano si inserisce inoltre in un contesto demografico critico per la Russia, dove l'aspettativa di vita maschile resta sensibilmente inferiore rispetto a quella occidentale — 68 anni contro i 75 degli Usa e gli oltre 80 dell'Europa occidentale — mentre nella storia sovietica già in passato ricerche simili sull'estensione della vita avevano suscitato grandi aspettative, spesso senza risultati concreti.

 

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