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Spagna, terremoto nel partito socialista. Un'altra inchiesta fa tremare Sanchez

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Continua il terremoto politico attorno a Pedro Sanchez. Mentre infiammano ancora le polemiche per il "caso Plus Ultra" che vede indagato l'ex premier socialista José Luis Rodriguez Zapatero, il fronte giudiziario si è allargato anche a una ex militante del Psoe, Leire Diez. Stamattina, infatti, gli agenti dell'unità Uco della Guardia Civil - che si occupa di crimini di corruzione e reati finanziari - sono entrati nella sede centrale del Partito Socialista a Madrid in Calle Ferraz.

La notizia è arrivata poco prima dell'incontro di Sanchez con Papa Leone XIV, nell'ambito di un viaggio fra Roma e Vaticano del premier spagnolo per rilanciare l'immagine internazionale del suo governo con la candidatura del ministro dell'Agricoltura Luis Planas alla direzione della Fao. La Uco si è mossa su ordine del giudice istruttore del Tribunale Nazionale, Santiago Pedraz, che sta indagando su una presunta rete che avrebbe complottato per interferire in procedimenti giudiziari che danneggiavano il partito socialista e il governo, come quelli aperti nei confronti della moglie e del fratello di Pedro Sanchez.

Secondo la ricostruzione, al vertice ci sarebbe stato l'ex segretario dell'Organizzazione del Psoe, Santos Cerdan, già indagato per corruzione, che avrebbe messo in moto una strategia volta ad attaccare giudici e pubblici ministeri considerati scomodi. Tra l'altro, Cerdan si sarebbe più volte riunito con Leire Diez, ex militante socialista che lo scorso anno è stata arrestata per presunte irregolarità nell'assegnazione di appalti pubblici.

La rete avrebbe agito in particolare dopo la lettera con cui Sanchez nel 2024 annunciò una pausa di riflessione di 5 giorni a seguito delle indagini avviate sulla moglie. Gli agenti, nella sede di Ferraz, erano alla ricerca di "documenti e archivi elettronici" per verificare se Diez sia stata pagata dal Psoe per ostacolare procedimenti giudiziari contrari al partito e all'esecutivo. Nel caso, risultano indagati anche l'imprenditore Javier Pérez Dolset, l'ex assessore alla Presidenza della Giunta dell'Andalusia Gaspar Zarrías e l'avvocato Ismael Oliver. I reati che vengono contestati sono, tra gli altri, associazione a delinquere, corruzione, divulgazione di segreti, istigazione alla falsa testimonianza, falsa accusa, falsità in atto commerciale, traffico di influenze e reato contro le istituzioni dello Stato.

Risultano inoltre indagati l'avvocato Jacobo Teijelo Casanova e l'agente della Guardia Civil Juan Sanchez Yepes, nonché la responsabile della Segreteria all'Organizzazione del Psoe, Ana María Fuentes Pacheco. Nelle indagini vengono fatti anche i nomi di Juan Manuel Serrano Quintana, ex capo di gabinetto della direzione nazionale del Psoe sotto Sanchez ed ex presidente delle Poste (Correos), e il deputato socialista Juan Francisco Serrano Martínez che non risultano però indagati.

Sanchez, parlando dall'ambasciata spagnola presso la Santa Sede, ha cercato di stemperare la tensione, mentre l'opposizione del Pp e Vox ha chiesto a gran voce di anticipare le elezioni. Il leader socialista ha escluso questa ipotesi e ha assicurato che, qualora emergessero "nuovi comportamenti irregolari", che agirà con forza "come fatto finora". Il premier ha anche difeso il suo mentore Zapatero, dopo che le immagini dei gioielli ritrovati nella cassaforte del suo ufficio hanno fatto scalpore. Il premier ha detto di aver letto le carte relative al 'caso Plus Ultra' e di non avere motivi "sufficienti" per cambiare parere.  Il susseguirsi di inchieste giudiziarie ha aumentato i malumori di Sumar, che governa con il Psoe, e dei partiti che hanno sostenuto l'investitura di Sanchez, anche se al momento viene scartata l'ipotesi di sostenere una mozione di sfiducia con il Pp e Vox.

Sanchez non avrà tregua neanche nei prossimi giorni. Giovedì inizia il processo in primo grado che vede imputato il fratello David Sanchez per presunti reati di traffico di influenze e prevaricazione amministrativa. L'accusa è che la provincia di Badajoz abbia creato una posizione di pubblico impiego ad hoc per assumere il musicista. E il 9 giugno il giudice istruttore Juan Carlos Peinado ha convocato Begoña Gómez, moglie di Sanchez, in vista dell'ultima fase procedurale prima dell'emissione del decreto che dispone il giudizio.

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