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Maldive, individuati i corpi dei quattro sub italiani dispersi

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Foto: Ansa 

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È durata circa 3 ore l'immersione dei sub esperti nella quale alle Maldive sono stati individuati i corpi di tutti e 4 gli italiani ancora dispersi. Lo riferisce Dan Europe, organizzazione che sta supportando le operazioni di ricerca e recupero, che aveva fatto sapere di avere "lavorato intensamente per identificare, coinvolgere e dispiegare un team altamente specializzato composto dai soccorritori finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist". C'è stata una "prima immersione tecnica in grotta" effettuata nel sito di Dhekunu Kandu nell'atollo di Vaavu, spiega Dan, riferendo che l'immersione è iniziata alle 8.30 ora italiana ed è appunto durata circa 3 ore. "Durante questo primo intervento operativo, la squadra di specialisti ha esplorato con successo il sistema di grotte sottomarine, valutato le condizioni ambientali e operative, localizzato tutte le quattro vittime ancora disperse e raccolto le informazioni fondamentali necessarie per pianificare le fasi successive dell'operazione di recupero", comunica Dan Europe, sottolineando che "le operazioni di recupero proseguiranno nei prossimi giorni" e "ulteriori informazioni relative alla pianificazione operativa e alle tempistiche del recupero saranno comunicate nelle prossime ore, mentre prosegue il coordinamento con la Forza di Difesa Nazionale delle Maldive e le autorità italiane competenti a Malé". 

 

 

 

 

"I tre specialisti sono subacquei tecnici e speleologi con una vasta esperienza internazionale in missioni di ricerca e recupero ad alta complessità", sottolinea Dan, riferendo che "per portare a termine la missione la squadra ha operato utilizzando sistemi tecnici avanzati, tra cui rebreather a circuito chiuso, DPV (Diver Propulsion Vehicles) ad alte prestazioni e configurazioni di supporto vitale completamente ridondanti", tecnologie che "hanno consentito ai subacquei di condurre in sicurezza un'immersione di penetrazione prolungata in un ambiente speleologico profondo, mantenendo margini di sicurezza operativa eccezionalmente elevati". Un rebreather è un sistema subacqueo a circuito chiuso che ricicla il gas espirato, rimuove l'anidride carbonica tramite uno scrubber chimico e sostituisce automaticamente l'ossigeno metabolizzato. Ciò consente immersioni significativamente più lunghe, una produzione minima di bolle, un consumo ridotto di gas e un controllo preciso della composizione del gas respiratorio, capacità essenziali nelle complesse operazioni di recupero in grotta.

 

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