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Ucraina, tregua con la Russia la festa della Vittoria. Trump: "Che sia l'inizio della pace"

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Il leader ucraino, Volodymyr Zelensky  ordinato di non attaccare la Piazza Rossa di Mosca durante la parata del 9 maggio per il Giorno della Vittoria. Una decisione presa "tenendo conto delle numerose richieste, per motivi umanitari, formulate durante i negoziati con la parte americana l'8 maggio 2026". Quindi, per tutta la durata della parata, la piazza sarà esclusa dal piano operativo per l'uso di armi ucraine. Il presidente Usa Donald Trump ha fatto inoltre sapere che ci saranno tre giorni di guerra, dal 9 all'11 maggio, proprio per l'occasione della festività. Uno scenario voluto e realizzato dal tycoon stesso, che ha tenuto a farlo sapere sui social:

"Questo cessate il fuoco prevede la sospensione di tutte le attività belliche e uno scambio di 1.000 prigionieri tra i due Paesi. Questa richiesta è stata avanzata direttamente da me e apprezzo molto l'accordo raggiunto dal presidente Vladimir Putin e dal presidente Volodymyr Zelenskyy - ha scritto su Truth - Spero che questo sia l'inizio della fine di una guerra lunga, sanguinosa e combattuta duramente. I colloqui per porre fine a questo conflitto, il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale, proseguono e ci stiamo avvicinando sempre di più a una soluzione"

Il presidente ucraino ha infatti sottolineato che "la Piazza Rossa è meno importante della vita dei prigionieri ucraini che possono tornare a casa" che per questo motivo "Nell'ambito del processo negoziale con la mediazione della parte americana, abbiamo ottenuto l'accordo della Russia per uno scambio di prigionieri di guerra".

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