Quirinale, i 165 anni dell'esercito italiano. I messaggi della politica
L'esercito italiano compie oggi i suoi 165 anni e per l'occasione il Quirinale ha accolto i vertici delle Forze armate fra cui il Capo di Stato Maggiore, Carmine Masiello. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato la "professionalità" delle truppe italiane insieme "all'etica che le guida", sottolineando che l'intelligenza artificiale non possa scalfire il ruolo del soldato che resta il "baricentro non sostituibile anche nella guerra contemporanea". La tecnologia, infatti, gioca "un ruolo senza precedenti sui campi di battaglia, ma non può sostituire il discernimento umano". E ammonisce: "Guai a operare diversamente: le tragedie si moltiplicherebbero. E se ne è già registrato qualche esempio".
Il capo dello Stato ha poi ricordato che "ogni azione" dell'esercito trova "legittimazione e guida nel solco tracciato dalla Costituzione". Quindi "i principi cardine di libertà, uguaglianza, giustizia, rispetto della dignità umana non sono enunciati teorici, ma rappresentano la bussola etica, l'orientamento dell'impegno quotidiano dell'Esercito e delle Forze Armate". Un lavoro costante, fondamentale, che trova "gratitudine del popolo italiano" e per il quale il Quirinale ha espresso omaggio a nome dell'intera Repubblica.
Su X, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto: "In occasione del 165° Anniversario della costituzione dell'Esercito Italiano i miei auguri vanno alle donne e agli uomini in uniforme per il prezioso servizio che ogni giorno rendono alla Nazione e nelle missioni internazionali per la pace. Il vostro impegno non è solo una professione, ma una scelta di vita fatta di responsabilità e amore per la Patria. Affrontate sfide spesso difficili, e lo fate in silenzio e senza acclamazioni, ma l'Italia intera conosce il vostro sacrificio che è esempio concreto di professionalità e senso del dovere. A tutti voi la più sincera riconoscenza. Auguri".
Onori anche da parte della Farnesina di Antonio Tajani sulla "competenza e senso del dovere" dei soldati italiani. Mentre dalla Difesa, Guido Crosetto, che ha detto: "Care donne e cari uomini dell'Esercito Italiano, oggi celebriamo un anniversario che non e solo una ricorrenza, ma il riconoscimento di una storia che vive ogni giorno attraverso di voi. L'esercito è un presidio credibile e indispensabile della sicurezza della nostra Nazione". In un contesto in cui le minacce evolvono rapidamente e l'equilibrio internazionale e sempre più fragile non e un concetto astratto, ma la condizione che rende possibile la nostra libertà, la nostra economia, la nostra stessa democrazia".
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