Iran, Pezeshkian: "Destinato a fallire il blocco Usa di Hormuz". Crollano le Borse europee
Il blocco navale statunitense sui porti iraniani nel Golfo Persico sta facendo crescere la tensione. "Qualsiasi tentativo di imporre restrizioni alla navigazione è contrario al diritto internazionale ed è destinato al fallimento", afferma il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una nota. Tali misure "non solo non contribuiranno a rafforzare la sicurezza regionale, ma rappresenteranno di fatto una fonte di tensione e un ostacolo alla stabilità duratura nel Golfo Persico". Mohsen Rezaei, un consigliere militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei, ha affermato che il blocco statunitense dei porti iraniani "fallirà", e ha avvertito che, se dovesse persistere, Teheran potrebbe optare per lo scontro. Le dichiarazioni sono state trasmesse questa mattina dalla televisione di stato iraniana e rilanciate dall'agenzia di stampa turca Anadolu. Il consigliere ha sostenuto che Teheran dispone di diversi modi per aggirare il blocco, sottolineando che i tentativi di imporlo non avranno successo.
L'incertezza sulla riapertura dello Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% del petrolio mondiale e l'impennata dei prezzi dei carburanti, ha fatto crollare la Borsa di Milano all'apertura delle contrattazioni e ha mandato "in rosso" le principali piazze europee. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di aver respinto una recente proposta iraniana di riaprire lo Stretto, affermando che le restrizioni rimarranno in vigore fino a quando Teheran non accetterà un accordo sul nucleare. L'Iran , a sua volta, ha avvertito che avrebbe reagito se il blocco statunitense fosse continuato, accusando gli Usa di usare la pressione economica per costringerlo alla resa. Gli investitori attendono oggi la decisione della Bce che dovrebbe lasciare i tassi invariati, all'indomani della riunione della Fed che è rimasta ferma ma ha avvertito che le pressioni inflazionistiche, in particolare quelle derivanti dall'energia, non hanno ancora raggiunto il picco, sottolineando una prospettiva di politica monetaria cauta. L'indice Cac 40 di Parigi cede l'1,14%, il Dax 30 di Francoforte perde lo 0,81% e il Ftse 100 di Londra registra un -0,03%. L'iBex di Madrid arretra del 3,20% e l'Ftse Mib di Milano lascia sul terreno oltre l'1%.
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