Leggi il settimanale
Cerca
Edicola digitale
+

Guerra, Israele bombarda l'unico impianto di yellowcake dell'Iran: colpito il cuore del programma nucleare

Esplora:
Foto: Lapresse

Alberto Russo
  • a
  • a
  • a

Le Forze di difesa israeliane hanno reso noto di aver condotto un attacco contro un impianto di produzione di yellowcake situato nei pressi di Yazd, città della parte centrale dell'Iran, inquadrando l'operazione nell'ambito delle azioni in corso contro il programma nucleare di Teheran. L'esercito israeliano ha definito il sito una "struttura di estrazione dell'uranio", precisando che si tratta dell'unico impianto di questo tipo presente nel Paese. Secondo quanto dichiarato dall'Idf, e riportato dal Times of Israel, in quella struttura le materie prime estratte dal sottosuolo vengono sottoposte a trattamenti meccanici e chimici per essere trasformate in materiali utilizzabili come precursori per l'arricchimento dell'uranio: "Questa struttura è l'unica del suo genere in Iran, dove le materie prime estratte dal suolo subiscono processi meccanici e chimici per poter essere successivamente utilizzate come materiali precursori per l'arricchimento dell'uranio", ha affermato l'Idf, aggiungendo che si tratta di un "processo di grande importanza per il programma di armi nucleari avanzato dal regime". I raid avrebbero colpito le componenti centrali del ciclo produttivo del sito. In precedenza, fonti mediatiche iraniane avevano già segnalato che l'impianto di Ardakan era stato preso di mira. Lo yellowcake è una polvere concentrata di uranio che rappresenta una delle fasi iniziali della lavorazione del materiale fissile.

 

 

Sul fronte diplomatico, il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato alla Cnn che Washington non ha ancora ricevuto una risposta formale dall'Iran alla proposta in quindici punti elaborata dall'amministrazione Trump per avviare trattative e mettere fine al conflitto. "Non l'abbiamo ancora ricevuta. Abbiamo ricevuto dei messaggi. C'è stato uno scambio di messaggi e indicazioni da parte del regime iraniano, o di quel che ne resta, riguardo alla disponibilità a parlare di certe cose", ha spiegato il capo della diplomazia americana. Rubio ha aggiunto che gli Stati Uniti attendono chiarimenti su chi rappresenterà l'Iran al tavolo negoziale, dopo che i raid condotti da Washington e Tel Aviv hanno eliminato diversi vertici del regime di Teheran. Il Segretario di Stato ha indicato che una risposta potrebbe arrivare nelle prossime ore, precisando che la serietà delle intenzioni iraniane si misurerà dalla capacità di chiarire chi parlerà a nome del Paese, su quali temi intende trattare e in quali tempi sarebbe disposto a incontrarsi.

 

Dai blog