Quentin Deranque, sinistra nella bufera. Arnault prova a cavarsela licenziando l'assistente arrestato
In Francia, finora 11 persone sono state arrestate per la clamorosa aggressione mortale al giovane attivista nazionalista Quentin Deranque. Di queste, sette sono direttamente sospettate di coinvolgimento nell'omicidio, tra cui Jacques Elie Favrot, assistente parlamentare del deputato Insoumis (sinistra radicale) Raphaël Arnault.
Secondo fonti vicine alle indagini interpellate da BFM TV, almeno quattro membri del movimento Jeune Garde (Giovane Guardia) sono stati arrestati: oltre a Favrot, c’è un certo Adrian B., anche lui stretto collaboratore del deputato Arnault; Robin C. e Dimitry V. Tra gli arrestati, si ritiene che sette sospettati abbiano effettivamente partecipato all'omicidio, tra cui appunto Favrot, ha dichiarato a BFM TV una fonte vicina alle indagini.
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Il 23enne Quentin Deranque è stato picchiato a morte da sei persone giovedì scorso, a margine di una conferenza all'Istituto di Scienze Politiche di Lione dell’eurodeputata della France Insoumise, Rima Hassan.
La portavoce del governo, Maud Brégeon, chiede ora a LFI di escludere almeno "temporaneamente" dai suoi ranghi il deputato Raphaël Arnault per "dire no alla violenza".
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Sui suoi account social, il deputato del Vaucluse Arnault ha dichiarato ieri di aver "avviato le procedure per la risoluzione del contratto" di Jacques Elie Favrot. "Già ieri (lunedì, ndr), prima di apprendere del suo arresto questa sera, abbiamo avviato le procedure con i servizi dell’Assemblea nazionale per la risoluzione del suo contratto. Ora spetta all’inchiesta accertare le responsabilità", ha aggiunto.
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