Ucraina, Zelensky: "É un grande errore escludere l'Europa dalle trattative"
A pochi giorni dal terzo giro di colloqui previsti martedì prossimo a Ginevravil presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è rivolto alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco con parole forse mai così nette. "Escludere l'Europa dal tavolo è un grave errore", ha affermato. Forse anche per mandare un messaggio agli StatiUniti. "L'Europa non è praticamente presente al tavolo; deve essere presa in considerazione", ha avvertito il leader di Kiev, che ha fatti trasparire una sottile frustrazione nei confronti dell'alleato americano che "parla e discute di concessioni solo per quanto riguarda l'Ucraina, e non la Russia" e non fa ancora garanzie sulle garanzie di sicurezza, per quanto queste ultime, nelle parole del segretario generale della Nato Mark Rutte, dovrebbero "pronte al 97%". Nondimeno, dopo un bilaterale in serata con il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, Zelensky ha lodato "l'approccio costruttivo" di Washington e ha auspicato che i negoziati in Svizzera siano "seri e sostanziali", pur ammettendo di avvertire una "certa pressione" da parte di Trump. Quanto alla richiesta di elezioni indire, il presidente ucraino si è detto disposto a organizzarle purché gli vengano concessi "due mesi di tregua". Per prepararle e perché sarebbe complicato votare mentre volano le bombe.
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