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Davos, “un successo catastrofico”. Kushner presenta la nuova Gaza tra grattacieli e turismo

Foto: Lapresse

Luigi Frasca
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"Ci siamo detti: pianifichiamo un castrofico successo". Sono queste le parole usate da Jared Kushner, intervenuto sul palco di Davos dopo che il suocero Donald Trump ha firmato la fondazione del 'Board of Peace', per commentare l'immagine della 'new Gaza', compresi grattacieli futuristici sul lungomare per il "turismo costiero", hub di trasporti e infrastrutture energetiche, da ricostruire sulle macerie della distruzione provocata da oltre due anni di bombardamenti e raid israeliani che hanno raso al suolo la Striscia di Gaza e provocato oltre 70mila morti. "La pace è diversa da un accordo d'affari perché devi cambiare una mentalità", ha aggiunto il finanziere e immobiliarista finanziario, fondatore di Affinity Partner, che, con ingenti finanziamenti del fondo sovrano saudita, gestisce affari in Medio Oriente.

 

 

Senza nessun incarico ufficiale nell'attuale amministrazione, il genero di Trump, che nella passata amministrazione era stato l'architetto principale degli Accordi di Abramo, insieme all'immobiliarista Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, ha condotto i negoziati che hanno portato al cessate il fuoco. E a proposito di quei negoziati ha raccontato che dopo aver raggiunto l'accordo per portare gli ostaggi israeliani a casa, è andato nel panico: "che devo fare ora, come si fa ad far applicare la pace?". Kushner ha sottolineato che il focus deve essere sulla sicurezza nella Striscia, con smilitarizzazione e creazione di un'autorità civile, per incoraggiare investimenti in un territorio che ha "un potenziale straordinario".

 

 

Anche Trump, intervenuto alla chiusura della cerimonia, ha parlato, invocando la sua esperienza di immobiliarista, di "una bellissima proprietà", sottolineando la posizione sul mare e suggerendo che le persone che ora vivono in povertà vivranno benissimo. Gran parte della popolazione di Gaza, quasi 2 milioni, sono sfollati a causa dei bombardamenti israeliani, almeno 1,1 milioni stanno affrontando l'inverno senza un adeguato riparo, secondo una nota dei giorni scorsi dell'Iom, e in condizioni precarie. Kushner ha spiegato che la nuova Gaza sarà sviluppata a fasi, partendo dal sud, con Rafah che potrebbe essere ricostruita in due o tre anni, e la slide mostrata suggerisce che l'intero piano per la ricostruzione costerà 25 miliardi di dollari, ma non è chiaro - sottolinea il New York Times - come verrà finanziato. "Se pensiamo che la pace sia possibile, la pace allora veramente può essere possibile", ha aggiunto, chiedendo a chi critica l'operazione di "calmarsi" ed essere aperti "ad un nuovo capitolo”.

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