Crans-Montana, interrogati i titolari del locale. Si indaga per omicidio colposo, incendio e lesioni
È stata aperta un'inchiesta per la catastrofe di Crans-Montana. "Non lasceremo nulla di intentato e accerteremo le circostanze nelle quali si è propagato l'incendio. Nessuna possibilità e nessuna pista è stata scartata", ha detto il procuratore generale del cantone vallese, Beatrice Pilloud, nel corso di un punto stampa sulla tragedia avvenuta nella notte di Capodanno in Svizzera. "Sembrerebbe che l'incendio sia stato scatenato dalle candele illuminanti nelle bottiglie che hanno portato a un flashover che ha fatto propagare le fiamme molto velocemente. Sono state ascoltate molte persone e le indagini si concentreranno sui lavori nel bar, i materiali usati e le misure di sicurezza - ha detto la procuratrice - Stiamo analizzando la lista di tutte le persone presenti alla festa, la capienza massima del locale e le vie di accesso e le uscite di sicurezza" del locale nella prestigiosa località sciistica in Svizzera.
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"Se ci fosse una condotta criminale da parte di alcune persone presenti e queste fossero ancora vive, si procederà con l'accusa di omicidio, lesioni e negligenza. Oltre 30 persone stanno lavorando per l'identificazione e dare notizie alle famiglie", ha chiarito aggiungendo che "tra gli interrogatori condotti figurano quelli dei due gestori francesi e dei sopravvissuti. Questi colloqui hanno permesso agli investigatori di compilare elenchi delle persone presenti quella sera, che faciliteranno l'identificazione".
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Nella terza conferenza stampa in merito alla tragedia di Crans Montana che si è svolta a Sion, Pilloud ha aggiunto che le persone sentite "hanno inoltre fornito informazioni sulla disposizione interna del locale, sui lavori di ristrutturazione effettuati e sulla capienza del bar. L'indagine successiva si concentrerà sul lavoro svolto all'interno del bar, sui materiali utilizzati, sui permessi di esercizio e sulle misure di sicurezza adottate. Tra queste rientrano gli estintori, le vie di fuga, il rispetto delle norme antincendio e le attrezzature antincendio. Sono stati presi in considerazione il numero di persone presenti quella sera, il numero di persone che il bar è autorizzato ad accogliere, le attrezzature utilizzate, i locali, le vie di evacuazione e i punti di accesso", ha spiegato. Nell'incendio scoppiato nel locale sono morte 47 persone, oltre cento i feriti. Risultano 6 italiani dispersi e 13 connazionali feriti.
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