Lo sforzo di Donald Trump, che ha fissato per il giorno di Ferragosto un incontro con Vladimir Putin in Alaska e che pare stia valutando di aprire il vertice anche a Volodymyr Zelensky, è innegabile. Il presidente Usa ha detto che "siamo molto vicini" a un potenziale accordo tra Russia e Ucraina e anticipato che le trattative per la fine della guerra richiederebbero l'approvazione di "uno scambio di territori, per il meglio per entrambi i Paesi". Impegno, quello del tycoon, che Giorgia Meloni e i leader europei riconoscono con convinzione e che però non può giustificare eventuali decisioni prese a tavolino. Come affermano nella dichiarazione congiunta, rimangono infatti "fedeli al principio secondo cui i confini internazionali non devono essere modificati con la forza". In altre parole, nessuna linea può essere tracciata sulla carta dell'Ucraina senza tenere conto della voce di Kiev.
Trump-Putin, l'incontro il 15 agosto in Alaska. Prima il vertice Usa, Ue e Ucraina"Accogliamo con favore l'impegno del Presidente Trump per fermare le uccisioni in Ucraina, porre fine alla guerra di aggressione della Federazione Russa e raggiungere una pace e una sicurezza giuste e durature per l'Ucraina": esordiscono così il presidente Macron, la premier Meloni, il cancelliere Merz, il primo ministro Tusk, il primo ministro Starmer, la presidente von der Leyen e il presidente Stubb per esprimere la loro posizione in merito al colloquio programmato tra Trump e Putin. L'Ucraina, evidenziano, ha però "la libertà di scelta sul proprio destino. Negoziati significativi possono aver luogo solo nel contesto di un cessate il fuoco o di una riduzione delle ostilità. Il percorso verso la pace in Ucraina non può essere deciso senza l'Ucraina". Il principio alla base del ragionamento è quello per cui i confini internazionali non possono essere spostati con i muscoli.
Trump-Putin, incontro in Alaska. Ue e Kiev provano inserirsi: la proposta"L'attuale linea di contatto dovrebbe essere il punto di partenza dei negoziati. Ribadiamo che l'invasione gratuita e illegale dell'Ucraina da parte della Russia costituisce una flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite, dell'Atto finale di Helsinki, del Memorandum di Budapest e dei successivi impegni assunti dalla Russia", scrivono nella nota congiunta, ribadendo poi l' "incrollabile impegno per la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale dell'Ucraina".
