
Gaza, accordo sempre più in salita per la tregua. Il vero nodo è Sinwar

Appare sempre più in salita un accordo che porti al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e al rilascio degli ostaggi catturati dai terroristi palestinesi nell’assalto in Israele andato in scena lo scorso 7 ottobre. Almeno è questo che ha lasciato intendere una fonte diplomatica israeliana di alto livello, rimasta anonima, intervistata da Canale 12. Secondo la fonte, Israele è andato «il più lontano possibile» con la sua attuale proposta per un’intesa e ora «la palla è nel campo di Hamas». «Se Hamas fa la sua parte, Israele fermerà la guerra nei tempi previsti dall’accordo, oltre al rilascio di tutti gli ostaggi», ha proseguito l’esperto della questione, osservando tuttavia che Qatar ed Egitto, due dei Paesi mediatori, non hanno sufficiente influenza sul capo di Hamas a Gaza, Yahya Sinwar, per convincerlo ad accettare la proposta. Secondo la fonte, «non c’è più niente da discutere» da parte israeliana. Da settimane va avanti un tira e molla: la fumata bianca sull’accordo pare spesso imminente, per poi saltare improvvisamente.

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