Gaza sotto attacco. Ft rivela il piano di Israele: "Guerra per oltre un anno"
Si torna a combattere a Gaza finita la tregua per il rilascio di ostaggi e prigionieri. Lo stop al cessate il fuoco è arrivato all'alba di oggi, all'indomani dell'attentato rivendicato dall'organizzazione terroristica a Gerusalemme. Finita quindi dopo una settimana la tregua, con le Forze di difesa israeliane che hanno ripreso i combattimenti nella Striscia di Gaza per "colpire Hamas nelle loro roccaforti". Il gruppo terroristico "ha violato il quadro di riferimento" per la pausa nelle ostilità, "non ha mantenuto gli impegni per il rilascio di tutte le donne tenute in ostaggio e ha lanciato razzi contro Israele", afferma una dichiarazione dell'Ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu di cui danno notizia i media israeliani. "Con la ripresa dei combattimenti" si sottolinea che "il governo di Israele è impegnato a raggiungere gli obiettivi della guerra" ovvero "liberare i nostri ostaggi, eliminare Hamas e garantire che Gaza non possa mai più minacciare la popolazione di Israele".
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Hamas, afferma il Times of Israel, non ha fornito a Israele l'elenco con i nomi degli ostaggi da rilasciare in giornata. "Hamas non ha mantenuto la parola - ha accusato il tenente colonnello Peter Lerner intervenendo al programma Newsday della Bbc -. Rilasciare tutte le donne e i bambini" tenuti in ostaggio. Gli obiettivi delle Idf, ha confermato, restano sempre riportare a casa tutti gli ostaggi e "distruggere Hamas" e, ha ribadito, le forze israeliane "operano nell'ambito delle leggi del conflitto armato". Hamas respinge la ricostruzione: "Siamo pronti a iniziare una nuova tregua per concludere il dossier dei detenuti civili". Nel giorno dello stop al cessate il fuoco durato 7 giorni tra Israele e Hamas e della ripresa dei combattimenti a Gaza, il dirigente dell'organizzazione terroristica Khalil Al-Hayya in una intervista alla tv satellitare al-Jazeera accusa lo Stato ebraico di aver "maliziosamente infilato nomi di soldatesse nell’elenco di scambio dei civili". "Siamo stati in contatto con i mediatori (qatarini e egiziani, ndr) fino a stamattina, ma i colloqui su una tregua si sono interrotti quando sono iniziati i bombardamenti", spiega il dirigente di Hamas. Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza, controllato da Hamas, riferisce che sono 109 le persone rimaste uccise dalla ripresa dei raid. Ma secondo il Qatar "proseguono negoziati tra le due parti con l'obiettivo di ritornare a uno stato di pausa" nelle ostilità e conferma l'impegno, "con i partner nella mediazione, a proseguire gli sforzi che hanno portato alla pausa umanitaria".
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Intanto il quotidiano britannico Financial Times scrive che "Israele sta pianificando una campagna contro Hamas che durerà un anno o più, con la fase più intensa dell’offensiva di terra che proseguirà fino all’inizio del 2024, secondo alcune fonti". Sempre Ft spiega che gli obiettivi includono l'uccisione dei tre massimi leader di Hamas – Yahya Sinwar, Mohammed Deif e Marwan Issa, una vittoria militare “decisiva” e la distruzione della rete di tunnel sotterranei di Gaza.
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