Un manager italiano è stato fermato nel centro di Mosca e successivamente rilasciato. Giovanni Di Massa, questo il suo nome, sarebbe stato fermato in possesso di un sacchetto di polvere bianca che si è rivelata essere mefedrone, rendono noto i media locali. La Tass precisa, citando le forze di sicurezza, che l'uomo è stato fermato mentre era a bordo di un’auto, con una confezione di un grammo di mefedrone. Simile la versione diffusa dal canale Telegram Baza (considerato vicino alle forze di sicurezza): 1,15 grammi di polvere bianca in un sacchetto. Di Massa è stato fermato dalla polizia stradale nella notte tra ieri e oggi. Di fronte al suo nervosismo, gli agenti hanno deciso di perquisirlo. Il reato di cui è accusato prevede una pena fino a tre anni di carcere, si precisa.
Crisi Russia, l'ex consigliere di Putin svela il rischio nucleareLa notizia era stata confermata da fonti della Farnesina, che avevano sottolineato che il consolato generale si sta occupando del caso. Secondo quanto riporta Sky Tg 24 Di Massa, 61 anni, è uno dei top manager della compagnia energetica Iss International. In serata la società ha spiegato che Di Massa è stato rilasciato in libertà vigilata, ed è rientrato negli Emirati, sua normale sede di lavoro.
Golpe Wagner, chi c'è dietro: guerra di versioni tra Cremlino e Intelligence UsaLa compagnia di cui era dipendente ha dichiarato che Di Massa "è un dirigente della società, era in vacanza, non sapevamo dove fosse. La società fa fatica a raccogliere questa notizia che riceve con grande stupore e meraviglia". Il manager, continuano da Iss International che si era attivata tramite la Farnesina, "è sempre apparso come una persona pacata, seria per bene, un grande lavoratore. Si fa fatica a pensare che il collega possa essere interessato da queste dinamiche". Nei mesi scorsi aveva fatto discutere l'arresto della giocatrice di basket americana, Brittney Griner, fermata in aeroporto perché nella sua valigia furono trovate alcune fiale di olio di cannabis. La ragazza fu condannata a 9 anni di carcere e poi liberata grazie a uno scambio di detenuti con gli Stati Uniti.
