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guerra e propaganda

Putin? "No, ecco perché è un sosia". L'Ucraina smonta il video da Kherson

“Putin in visita a Kherson? No era un sosia”. Questa è l’affermazione del Consigliere per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina Oleksiy Danilov dopo la diffusione da parte del Cremlino dei video che mostravano Vladimir Putin visitare il quartier generale militare russo nelle aree occupate delle regioni ucraine di Kherson e Lugansk. Dopo essere stato a Mariupol un mese fa, il presidente russo era volato nelle regioni di Kherson e Lugansk, all'incirca a 60 o 150 chilometri dal fronte dove ha avuto modo di incontrare le truppe ascoltando i rapporti dei comandanti del gruppo “Dnepr”, il presidente ha fatto gli auguri di Pasqua ai militari e ha donato copie di icone.

Ricostruzione “La visita di Vladimir Putin nei territori occupati in Ucraina era tutta una messa in scena ed è stata compiuta da un sosia del presidente russo” afferma Danilov che poi, sottolineando che il vero Putin incontra da vicino solo persone che hanno trascorso un periodo di quarantena, dice: “Prima di tutto non c’era nessun Putin. Per comunicare con il vero Putin bisogna trascorrere almeno 10-14 giorni in quarantena. Lì non c’era Putin, ma un suo sosia, ne ha più di uno”.

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Viene quindi rilanciata una delle ipotesi più discusse della guerra russo-ucraina: il Presidente Vladimir Putin avrebbe un sosia (per altri anche di più) che sostituisce lo Zar originale “per gli eventi più rischiosi per la sua sicurezza”. Putin è ormai un uomo spaventato, ha detto Danilov, ricordando che gli ospiti stranieri vengono fatti sedere a grande distanza da lui per evitare ogni tipo di contatto. Tra l’altro il filmato della visita di Putin in Ucraina risalirebbe a lunedì scorso, ma già erano emersi dubbi sulla vera data, visto che Putin nelle parole pronunciate nel video sembrava riferirsi alla prossima Pasqua ortodossa, che però è caduta il 16 aprile e quindi già passata in base alla versione di Mosca. Malgrado restino ancora dei dubbi sulla vicenda, è prontamente arrivata la risposta del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov che ha definito questa dichiarazione di Danilov “molto strana”.

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