Scontro Europa-Russia come elemento che potrà mettere a rischio gli equilibri tra superpotenze. E chi favorisce tutto questo? Gli Stati Uniti potranno avere un tornaconto personale se riusciranno a prendere il posto della Russia nel mercato europeo. E' questo il pensiero di Konstantin Simonov, direttore del Fondo nazionale russo per la sicurezza energetica, intervistato dal Sole 24 Ore. Quella tra Russia e Occidente è una crisi irreversibile? Il Sole 24 Ore pone la domanda a Konstantin Simonov per il quale «la situazione è molto seria: i politici europei danno già per preso la decisione che la Russia non fornirà mai più energia all’Europa. Penso che la vera domanda non sia come passare l’inverno, ma chiedersi se c’è la possibilità di mantenere un legame: sia l’Europa che la Russia stanno facendo un errore. In Europa molti sono sicuri che le sanzioni assesteranno un colpo mortale all’economia russa, che crollerà assieme al regime di Putin. E in Russia c’è chi crede che l’Europa non sopravviverà all’inverno, si disgregherà. Ma io faccio fatica a capire come questo possa avvenire».
I russi attaccano l'Ucraina con i droni e la Nato intervienePer Simonov «ci stiamo danneggiando a vicenda. Le sanzioni europee hanno un impatto sull’economia russa, è stupido negarlo. Ma a Mosca non faranno la fame perché mancano i prodotti europei. Così come l’Europa ha grandi riserve di gas. Le conseguenze per la Russia saranno serie, e aumenteranno. Ma lo stesso sarà per l’Europa. Chi vince, in questa situazione? Tutti gli altri giocatori. Gli Stati Uniti, che cercano di cacciarci dal mercato europeo da 50 anni per prendere il nostro posto. Che cosa significa questo cambio per l’Europa in costi aggiuntivi?».
