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Shinzo Abe, l'attentato all'ex premier del Giappone. Gli spari e l'arresto del killer Tetsuya Yamagami

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L’attentato all’ex premier giapponese Shinzo Abe in 10 foto. Shinzo Abe è morto per una grave emorragia. Lo hanno detto i medici della "Nara Medical University" in una conferenza stampa, come riporta la Cnn. L'attentatore, il 40enne Tetsuya Yamagami, è stato arrestato con l'accusa di aver sparato all'ex premier giapponese Shinzo Abe. Fino al 2005, era un membro dell'autodifesa marittima, della Japan Self-Defense Forces, la Jietai. Tetsuya Yamagami, secondo quanto riportano media locali, si sarebbe avvicinato ad Abe alle spalle, eludendo il servizio di sicurezza e avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco, mentre l'ex premier nipponico pronunciava un discorso elettorale nel Giappone occidentale, nella città di Nara. "Non per credo politico", ma perché "insoddisfatto" dalle politiche di Shinzo Abe: sarebbero queste le motivazioni che l'attentatore avrebbe confessato alla polizia dopo il suo arresto, secondo quanto riporta la tv pubblica Nhk. Lo scopo di Yamagami era "di uccidere" Abe perché "provava risentimento e insodisfazione nei suoi confronti". Nato in un'importante famiglia politica, Shinzo Abe è stato il primo ministro più longevo del Paese. Gli viene riconosciuto di aver portato un certo grado di stabilità al Giappone dopo un periodo di malessere economico mentre in politica estera Abe si è inimicato la Corea del Sud e la Cina, insieme a molti giapponesi, per la sua retorica nazionalista e gli appelli a rivedere la costituzione pacifista del Paese. Il suo partito, di area conservatrice, Partito Liberal Democratico, è stato alla guida praticamente incontrastata del Paese dal 1955 al 2009, salvo una parentesi di governo dal 1994 al 1996 con il Partito Socialista Giapponese. L'attuale presidente del partito è il primo ministro Fumio Kishida.

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