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Party-gate: ogni venerdì una festa in barba al lockdown, c'era anche Boris Johnson

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Lo staff di Downing Street, la residenza del primo ministro britannico, ha tenuto regolari feste il venerdì, durante il periodo di lockdown nel Regno Unito, con Boris Johnson spesso testimone degli incontri. Lo sostengono diverse fonti citate dal Mirror, secondo cui il premier ha incoraggiato i suoi assistenti a "sfogarsi", nonostante all’epoca le occasioni di socializzazione in ambienti chiusi fossero vietate.

 

 

 

I cosiddetti "wine-time Fridays" erano così popolari, scrive il Mirror, che lo staff di Downing Street aveva investito in un frigo da 142 sterline per tenere in fresco vino bianco, prosecco e birra. Il frigo veniva riempito con bottiglie comprate al supermercato più vicino e nascoste in una valigia. Secondo le fonti, Johnson ha partecipato a "una manciata" dei party del venerdì. Se l’indiscrezione verrà confermata, si tratterà di un altro tassello nel più ampio partygate che sta facendo traballare la poltrona di BoJo. Proprio oggi, Downing Street si è dovuta scusare con Buckingham Palace per i due party che hanno avuto luogo alla vigilia del funerale del principe Filippo, l’anno scorso, mentre è in corso un’indagine della civil servanti, Sue Gray, su i party a Downing Street, tenuti in violazione alle regole anti-Covid e a cui ha partecipato anche il premier.

 

 

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