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Covid, la Gran Bretagna riapre pub e ristoranti al chiuso. Tutti in presenza in università

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La Gran Bretagna è pronta a lasciarsi alle spalle il Covid e a fare un bel balzo in avanti verso una normalità, che già da qualche settimana è tornata ad affacciarsi sul territorio del Regno Unito. Il primo ministro, Boris Johnson, in conferenza stampa ha annunciato che dal 17 maggio prende il via la ‘Fase 3’ e riapriranno i luoghi pubblici al chiuso: pub e ristoranti, hotel, centri ricreativi, cinema, teatri e musei. La «rule of six», finora in vigore negli spazi aperti, si sposta nei luoghi chiusi, pubblici e privati, dove saranno possibili raggruppamenti fino a sei persone o due famiglie. Agli eventi sportivi potranno partecipare fino a mille persone o un numero pari alla metà della capienza, se inferiore. Nei grandi stadi potranno sedere fino a 10 mila spettatori o un numero pari a un quarto della capienza, se inferiore. Ai matrimoni potranno partecipare fino a 30 persone. 

 

 

Sempre da lunedì prossimo in UK parenti e amici potranno scegliere se mantenere il distanziamento sociale o tornare ad abbracciarsi. Il premier ha comunque invitato a usare il «buon senso» assicurando che abbraccerà le persone con «cautela e moderazione». Il governo ha esortato alla cautela, ricordando che alcuni soggetti sono «più vulnerabili di altri» al Covid-19 e che il vaccino riduce il rischio ma non lo elimina del tutto. Misure più rigide di distanziamento sociale resteranno in vigore in case di riposo, ospedali e uffici.

 

 

Novità anche sul fronte dell’istruzione britannica: tutti gli studenti universitari torneranno a frequentare lezioni in presenza. A differenza della riapertura dei locali pubblici al chiuso, il ritorno degli studenti all’università non era scontato con l’avvio della ’Fase 3’ delle riaperture. Un grande passo per la nazione di Johnson.

 

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