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Beatrice di York, i (tanti) segreti del royal wedding

Angela Di Pietro
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È andata. Nozze fatte, sposi raggianti, sudditi compiaciuti. Il matrimonio segretissimo tra la principessa Beatrice di York ed Edoardo Mapelli Mozzi è scivolato via leggero, sorvolando malumori, polemiche ed inciampi. Le verità  che stanno dietro a questo royal wedding frettoloso sembrano essere più complesse. Più di quanto non sia stato fatto trapelare. Ragionevolmente. La sposina sfortunata aveva diritto al suo giorno di celebrità, avallato dai doni della regina Elisabetta: l'abito vintage indossato negli anni Sessanta per il suo incontro con il presidente della Repubblica italiana (omaggio alle origini dello sposo), il prestito della tiara Queen Mary indossato solo dalla principessa reale Anna d'Inghilterra, prima di Bea. Ma dietro i sorrisi ed il mirto del bouquet si sono nascosti frequenti meetings fra i consulenti di immagine della famiglia reale inglese, pianti e qualche batticuore di troppo. L'ingombrante figura del padre della sposa, Andrea, sospettato di aver dato troppa corda al pedofilo americano Jeffrey Epstein è stato il modo cruciale da oltrepassare. Beatrice lo voleva al suo fianco, così come voleva sua madre Sarah Ferguson. Ma la presenza (fotografata) del duca di York poteva creare polemiche e qualche manifestazione di dissenso. Così la povera mamma Sarah ha rinunciato a farsi ritrarre con la sua primogenita, tanto per non mettere in difficoltà l'ex marito, che sarebbe stato così l'unico assente.

 

 

 

Paradossalmente la pandemia ha sciolto i nodi legati alla presenza degli altri Windsor. Harry, cugino della sposa, aveva fatto riferimento proprio a Beatrice nei giorni come esempio del fatto che membri della famiglia lavorano (perché non può farlo lui?). La presenza o l'assenza dei due protagonisti della Megxit avrebbe inondato di chiacchiere Fleet Street. E non è finita qua. I rapporti tra Andrea e la cognata Camilla non sono splendidi. L'ex signora Parker Bowles, alle nozze dell'altra figlia di Andrea non s'era fatta vedere, a causa di un impegno improrogabile: la visita ad un asilo. A tutti era sembrata una scusa, tanto per non dovere incrociare lo sguardo con la futura regina consorte di Carlo d'Inghilterra. C'era anche un dubbio sulla partecipazione del padre italiano della sposo, Alex Mapelli Mozzi, in cattivi rapporti con la madre di "Edo". Troppi veleni per pensare ad una cerimonia che non si rivelasse una bomba atomica. Il covid, paradossalmente, ha trascinato sotto ai tappeti di velluto di Windsor polvere ed acredini. Con buona pace di tutti. Ma per Beatrice di York sono state nozze soffertissime.

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