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Attacco alla sinagoga

Halle, il video del terrorista che ha tentato la strage

Voleva far irruzione nell’edificio religioso, nel giorno della festività religiosa dello Yom Kippur

Halle, il video del terrorista che ha tentato la strage

Torna in Germania lo spettro della violenza terroristica e dell'antisemitismo. Almeno due persone hanno attaccato una sinagoga ad Halle, nell'est del Paese, tentando di farvi irruzione e poi sparando in vari luoghi vicini. Nel giorno in cui gli ebrei celebrano la festività dello Yom Kippur, nell'edificio religioso c'erano tra 70 e 80 persone, ha riferito un leader della comunità ebraica locale. Ore dopo l'attacco, uno degli assalitori è stato arrestato mentre un altro sarebbe in fuga, mentre due persone sono state uccise e altre due ferite in modo grave. La procura antiterrorismo tedesca ha assunto le indagini. Il premier israealiano, Benjamin Netanyahu, ha condannato "l'attacco terroristico" in "una nuova manifestazione di antisemitismo in Europa", chiedendo "alle autorità tedesche di agire in modo deciso contro l'antisemitismo".

Gli assalitori, almeno due secondo immagini amatoriali, hanno tentato invano di entrare nella sinagoga nel quartiere Paulus. Max Privorotzki, leader della comunità ebraica locale, ha detto al Stuttgarter Zeitung che le telecamere di sorveglianza hanno ripreso "un uomo pesantemente armato, con un casco di metallo e un fucile, che tentava di aprire le porte" dell'edificio. L'autore o gli autori hanno poi sparato contro la porta del cimitero ebraico e poi contro un ristorante turco, dove una persona è stata uccisa. Almeno "due i morti, vari spari sono stati esplosi e i presunti responsabili sono fuggiti su un veicolo", ha scritto la polizia su Twitter, chiedendo agli abitanti dell'area di restare in casa. Poi, l'arresto.

Vari testimoni hanno raccontato dell'attacco al ristorante doner kebab, descrivendo "un uomo armato con un casco e abiti militari" che ha "lanciato una granata nel locale, la quale si è schiantata sulla porta ed è esplosa". Poi, l'assalitore ha "sparato almeno una volta nel negozio e l'uomo seduto dietro di me è morto, io mi sono nascosto in bagno", ha ricostruito un sopravvissuto. Il quartiere è stato isolato e la stazione ferroviaria centrale di Halle chiusa, mentre il sindaco ha evocato un "massacro" e la cancelliera Angela Merkel, tramite il portavoce Steffen Seibert, ha condannato "l'attentato" ed espresso "solidarietà a tutti gli ebrei" nel giorno di festa.

La sicurezza è stata rafforzata davanti alle sinagoghe di varie città tedesche, tra cui Berlino, Lipsia e Dresda. L'attacco arriva pochi mesi dopo l'omicidio, nell'Assia, di Walter Lübcke, deputato pro-migranti del partito conservatore Cdu di Merkel. Il principale sospettato è un membro di movimenti neonazisti. L'omicidio aveva sollevato un'ondata di shock nel Paese, dove l'estrema destra xenofoba registra successi elettorali, risvegliando il timore di un terrorismo sull'impronta di quello del gruppuscolo neonazista Nsu che tra 2000 e 2007 uccise una decina di migranti. E ci sono altri episodi violenti il cui spettro aleggia, come l'accoltellamento della sindaca di Colonia Henriette Reker nel 2015 e due anni dopo di quello di Altena, Andreas Hollstein, entrambi favorevoli all'accoglienza dei profughi. Secondo Süddeutsche Zeitung, la Germania è alle prese con una "Raf bruna", riferimento al gruppo terrorista d'estrema sinistra attivo tra 1968 e 1998. Nelle liste delle autorità di Berlino sono registrati come pericolosi oltre 12.700 estremisti di destra.

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